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Il
Segr. Regionale Albertosi a Grosseto
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Venerdì 21
marzo 2003 presso la Federazione provinciale del Partito dei
Comunisti Italiani a Grosseto, si è svolta un’assemblea degli
iscritti e dei simpatizzanti, per discutere sul tema di attualità
della pace alla luce dell’entrata in guerra unilaterale
dell’alleanza USA-GBR.
Ha partecipato alla
riunione per le conclusioni il compagno Albertosi, segretario
regionale del PdCI e membro della Direzione Nazionale del
partito.
Erano presenti
numerosi compagni intervenuti da tutta la provincia, tra i quali
spiccava il Segretario della Sezione di Roccastrada (Bianchi),
che prima dell’inizio della riunione annunciava di aver
accontentato 15 giovani che avevano richiesto la tessera del
partito.
Ha aperto la riunione il Segretario Provinciale Nedo Barzanti,
fornendo subito ai presenti molti spunti di riflessione: il
nostro partito ha da sempre detto no alla guerra senza se e
senza ma, soprattutto a questa perché è una guerra illegittima
ed illegale, contro il diritto internazionale, contro la carta
dell’ONU, contro la nostra Costituzione; perché
è una guerra coloniale, il petroliere Bush vuole un
protettorato americano nella regione del Golfo; è una guerra imperialista, fatta
contro l’Europa, la Russia, la Cina, per affermare il dominio
americano sul mondo.
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Proseguendo il Segretario,
citando i principi teorici del marxismo-leninismo, quando teorizzano che
il sistema capitalista è destinato a distruggersi ha supposto che
questa “avventura” militare del capitalismo imperialista americano
altro non possa essere che l’inizio della fine…
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Il
dibattito è stato appassionato e tutti gli intervenuti oltre a
manifestare ovvio sconcerto per l’inizio della guerra hanno anche
registrato la novità delle manifestazioni pacifiste che non si sono
esaurite con l’inizio dei combattimenti, ma, anzi, hanno ripreso forza
in tutto il mondo.
Le conclusioni del compagno
Segretario Regionale Albertosi, sono state molto belle, egli ha
ripercorso i principali temi toccati dagli interventi, integrandoli e
commentandoli; ha toccato in più le problematiche relative
all’assemblea dell’Ulivo che si sarebbe dovuta tenere prossimamente
a Roma e per la preparazione della quale, si dovevano predisporre
l’elezione dei delegati provinciali.
A questa Assise nazionale non
avrebbe partecipato Cofferati, non avrebbero partecipato i Verdi, i
movimenti sarebbero stati rappresentati con quote minoritarie, la Lista
Di Pietro non ci sarebbe stata, Rifondazione ovviamente non c’era,
insomma era (è?) una specie di Congresso per la conferma di Rutelli e
Fassino alla guida dell’Ulivo, in barba ad un’eventuale ritorno di
Prodi e ad un possibile utilizzo di Cofferati: di fronte a questa
situazione il nostro partito ha deciso di non partecipare alla
spartizione delle “poltrone” per l’assise di Roma e quindi la
stessa è fallita ed è stata trasformata in una normale assemblea.
vb
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