Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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COGENERATORE

DIALOGO E CONFRONTO SONO

IL SALE DELLA DEMOCRAZIA
 

Dichiarazione del Coordinamento della Federazione di Grosseto dei Comunisti Italiani

 

Ieri il coordinamento che dirige la Federazione Provinciale di Grosseto si è riunito, nella propria sede, per una  disamina più approfondita delle problematiche legate alle politiche ambientali. Non condividiamo la politica degli ultimatum, il dialogo e il confronto sono il sale della democrazia. Tutti i cittadini, compreso il presidente Scheggi sanno benissimo che il nostro Partito non è mai stato d’accordo per acquistare il cogeneratore. Ma non basta dire si o no al cogeneratore. Non è sufficiente. I cittadini devono sapere che ci troviamo a questo punto per scelte e valutazioni errate nella programmazione del piano provinciale dei rifiuti.

Per evitare distorsioni è doveroso fare chiarezza: qualche anno fa il presidente Scheggi, una parte del suo partito e qualche altra forza politica (prima contraria e poi favorevole) volevano acquistare l’inceneritore e poi chiuderlo perchè inquinante. Il nostro Partito non ha mai condiviso questa pianificazione. Oggi, quelle stesse forze sono pronte a spendere 70/80 milioni di Euro, per acquistare un impianto obsoleto di cui non si conosce nulla, privo dei più elementari controlli, per poi bruciare il CDR prodotto dalle nostre discariche. E’ inquinante o no questo inceneritore? L’impianto sicuramente necessiterà di manutenzioni strutturali importanti e non sappiamo a quali costi. E’ un impianto di cui non conosciamo le tonnellate di CDR e rifiuti speciali che dovrà bruciare affinchè possa essere autosufficiente. Quale sarà la ricaduta sulla comunità, avremo tasse più basse o più alte e questo da che cosa dipenderà? Dalle tonnellate di CDR che andremo a bruciare? 

E’ indispensabile una certificazione ambientale aggiornata, sia sull’adeguatezza dell’impianto, sia sulle quantità di CDR bruciabili e sia sull’inquinamento del territorio.  Installiamo stazioni moderne di monitoraggio e controllo inquinamento nel perimetro circostante il cogeneratore, sostituendo quelle vecchie e mal funzionanti.

Acquistare l’inceneritore con il solo fine di bruciare il CDR prodotto dalla provincia, implicherà la totale mancanza di investimenti sulla raccolta differenziata, sulla realizzazione di una filiera artigianale e industriale in grado di lavorare i rifiuti recuperati. Tra l’altro una raccolta dei rifiuti più mirata permetterebbe una produzione di CDR trascurabile. Siamo altresì convinti della necessità di bonificare le discariche di tutta la provincia di Grosseto, avvalendosi di un impianto modulare, tecnologicamente avanzato che lavori sopratutto in previsione di una raccolta differenziata superiore al 60%. Per arrivare a tale obiettivo è indispensabile che la provincia, i comuni del territorio sensibilizzino i cittadini alla raccolta diversificata, dotando il Coseca ed altri soggetti di strumenti e strutture adeguate allo scopo.

 Grosseto, 17 ottobre 2004 

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