Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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AUTOSTRADA TIRRENICA:

Per i Comunisti Italiani

LA SICUREZZA

PRIMA DI TUTTO

Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario Provinciale PdCI

   

 Non è sufficiente dire si o no all’autostrada a prescindere.

La domanda è: ci sono le risorse economiche per mettere almeno in sicurezza la superstrada ed eliminare tutti quei terribili pericoli, come ad esempio gli incroci a raso nella parte Sud della provincia?
Prima di aprire il dibattito su che cosa fare: se è meglio l’autostrada e/o l’adeguamento dell’attuale Aurelia, è opportuno sapere quali e quante sono le risorse economiche disponibili.
Come è noto, il tratto mancante del percorso autostradale che da Roma giunge al confine con la Francia è quello tra Civitavecchia e Livorno. Più esattamente: da Civitavecchia a Grosseto c’è solo la S.S.1 Aurelia, ancora in parte (20 Km) a due corsie complessive, assai pericolosa soprattutto per l’elevato numero di attraversamenti a raso e la mancanza di barriera centrale; da Grosseto fino allo svincolo di Rosignano Marittimo  (dove ricomincia l’autostrada A12) esiste invece la c.d. “Variante Aurelia”, con caratteristiche superstradali, ma ugualmente critica  per quanto concerne la sicurezza vista la mancanza delle corsie di emergenza.
Questo tratto mancante è al centro, da 30 anni, di una diatriba che vede Governi, regioni, province, enti locali e forze politiche in aperto contrasto. L’Aurelia, nel tratto Grosseto-Civitavecchia, è una delle strade più pericolose d’Italia con una media di incidenti doppia di quella nazionale.
Adesso dobbiamo davvero trovare la soluzione migliore per garantire la sicurezza stradale e allo stesso tempo non danneggiare un patrimonio paesaggistico, agricolo e turistico bellissimo come il nostro.
Nell’individuazione delle scelte, nell’eventualità di un ammodernamento della attuale superstrada in Autostrada, si dovrà tenere conto che la zona interessata vive sostanzialmente di turismo e che ha necessità di tutte le attuali uscite di collegamento con il territorio. 
E si dovrà tenere conto che, essendo l’unica strada a disposizione dei cittadini, dovrà essere gratuita per tutti i residenti della Provincia di Grosseto.
Ciò che salta agli occhi, ancora una volta, è che manca il confronto fra gli enti locali, la provincia, la regione e le forze politiche per trovare la giusta sintesi delle posizioni.
O forse manca la volontà (per motivi che restano sottotraccia).

Noi Comunisti Italiani chiediamo al Ministero, alla Regione e alla Provincia di Grosseto di superare posizioni ideologiche e di imporsi un dialogo aperto e costruttivo al fine di mettere finalmente in sicurezza tutta l’Aurelia da Livorno a Civitavecchia. I cittadini ringraziano.

 Grosseto, 25 luglio 2005

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