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TIOXIDE

 

RESTIAMO PREOCCUPATI PER
IL FUTURO DELL’AZIENDA

 

 Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario Provinciale PDCI Grosseto


S
i è conclusa nei giorni scorsi la trattativa tra i lavoratori della Tioxide e l’Azienda. Il sindacato ha chiuso una trattativa che si annunciava difficile ed imprevedibile viste le intenzioni dichiarate dalla Società Tioxide di ridimensionare il personale ed avviare lo smembramento della società con la terziarizzazione.

L’accordo prevede il mantenimento delle strutture di manutenzione e di laboratorio al fine di garantire la sicurezza degli impianti, la produzione e la qualità mentre l’azienda aveva proposto lo spezzatino, ovvero la cessazione di questi rami affidati a ditte esterne. Rispetto ai 70 esuberi richiesti dall’azienda,  33 lavoratori manterranno il loro posto di lavoro e per gli altri è prevista una prima fase che faciliterà le uscite per anzianità e una seconda che prevede l’accompagnamento alla pensione attraverso gli ammortizzatori sociali e riguarderà esclusivamente quei lavoratori che sono vicinialla fine dell’attività lavorativa. Alla fine del 2006 la fabbrica si assesterà con 266 addetti rispetto alla richieste della direzione della Tioxide di 233.

La Tioxide si impegna, inoltre, a convertire eventuali risparmi e/o ritorni sui costi variabili e ad investirli in occupazione, così come ad investire risorse economiche per acquistare nuove tecnologie per garantire una maggiore sicurezza ai lavoratori e all’ambiente. Il nostro Partito ha presentato nel mese di novembre, dopo l’iniziativa che avevamo organizzato a Scarlino sui problemi del lavoro e che ha visto una grande partecipazione di cittadini e lavoratori, due interrogazioni di cui una alla Camera dei Deputati a firma del capogruppo Pino Sgobio e l’altra al Paramento Europeo dall’on. Marco Rizzo. 

Purtroppo il governo delle destre e il Ministro Matteoli, nostro conterraneo, sono latitanti, non si sono mai interessati dei problemi dei lavoratori e delle problematiche economiche che riguardano in questo caso l’Italia e non solo la Provincia di Grosseto, visto che la Tioxide è l’unica azienda nazionale che produce biossido di titanio. L’accordo siglato è un accordo tampone, serve solo a prendere tempo e a limitare i danni nella speranza che nel 2006 l’economia mondiale riprenda e che i gessi rossi possano finalmente essere utilizzati per il recupero ambientale e il reimpiego dei materiali. Lo stabilimento di Scarlino produce in media 60/80 mila tonnellate di biossido di titanio e 400 mila tonnellate di gesso rosso all’anno.

Noi Comunisti Italiani rimaniamo comunque preoccupati per il futuro del polo chimico di Scarlino e chiediamo a tutte le forze politiche insieme agli enti locali Comuni, Provincia, Regione e Governo di trovare sinergie e soluzioni che garantiscano un futuro più sicuro per i lavoratori, per il mantenimento dei livelli occupazionali e per la dislocazione delle 400 mila tonnellate di gesso rosso che ogni anno vengono prodotte.

Grosseto, 25 gennaio 2005