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GIUNTA FOLLONICA


NO AGLI INCONTRI FRA POCHI INTIMI, CHIEDIAMO TRASPARENZA NELLA DISCUSSIONE POLITICA

 

Claudio Saragosa
Claudio Saragosa
Sindaco di Follonica

Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario Provinciale dei Comunisti Italiani

 

La risposta del sindaco di Follonica alle mie considerazioni dei giorni scorsi sugli incontri bilaterali circoscritti a pochi intimi mi pone due riflessioni.
La prima riflessione è che provo sollievo sapere che il Sindaco non ha partecipato a nessuna riunione e non ho motivo per dubitare della sua parola.

La seconda riflessione è legata alla non partecipazione del sindaco alle riunioni e come egli sottolinea nella sua intervista dove dice “immagino che alcuni di questi partiti si incontrino tra loro e discutano … e non mi meraviglia che possano venire a galla certi scenari …” bè queste sue affermazioni mi preoccupano molto, poiché, se il Sindaco non ha conoscenza di che cosa si discute all’interno della coalizione o meglio tra alcuni partiti la dice lunga sulla situazione di questa maggioranza.

Vedete è legittimo che ogni forza politica possa incontrare chi e quando vuole però, secondo noi, gli incontri che riguardano scelte, proposte, idee importanti della coalizioni che andranno a modificare la vita dei cittadini devono essere prese collegialmente da tutto il centrosinistra, in confronti duri, aspri ma sempre nel rispetto reciproco e nella ricerca della sintesi delle posizioni.

 Se gli incontri bilaterali fossero stati annunciati ai segretari comunali dei partiti sarebbe stata altra cosa, ogni forza politica avrebbe potuto opporsi e/o rinunciare all’incontro. Ad esempio la sinistra follonichese composta da Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Verdi, si riunisce alla luce del sole e può parteciparvi chiunque voglia.

Purtroppo così non è stato, peccato. Noto che qualcuno si è innervosito molto delle preoccupazioni che hanno manifestato i Comunisti Italiani.

Vorrei dire all’amico della Margherita che dovrebbe essere contento della posizione assunta dal mio partito perché la politica è una cosa seria che va fatta si nelle sedi opportune ma, anche sotto la luce del sole, in maniera trasparente e con il rispetto di tutte le forze politiche.

Se non avessimo denunciato questo modo di fare la politica qualcuno, probabilmente, si sarebbe svegliato una mattina e non si sarebbe accorto di essere stato esonerato.

 Follonica, 27 luglio 2005

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