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Il comune di Follonica purtroppo sta
attraversando un periodo di grande crisi politica. Le difficoltà nascono per
superficialità, mancanza di rapporti all’interno della coalizione, rispetto
delle forze politiche. Viene esercitata una politica non chiara che non
raccoglie più le sensibilità e le esigenze dei cittadini. La vicenda del
"portavoce" del sindaco, visti i più recenti interventi, riteniamo necessarie
alcune ulteriori precisazioni.
La Giunta si è riunita il primo agosto, in
concomitanza col Consiglio Comunale e ha approvato la riorganizzazione dello
staff del sindaco con l'inserimento della figura mancante (lo staff del sindaco
precedente era composto di due unità). Fin qui non ci sarebbe stato nulla di
strano, nel senso che la manifestazione di necessità da parte del Sindaco di un
collaboratore in più non sarebbe stata considerata strumentale. Quello che rende
la delibera, una delibera strumentale, diremmo, mascherata è l'effetto che
ne deriva da chi l’ha concepita.
Poichè la motivazione della delibera, ossia la
necessità del Sindaco di essere supportato nell'esercizio delle proprie funzioni
nelle relazioni politiche e istituzionali da una persona con determinate
caratteristiche, potrebbe reggere solo fino alla indicazione del nominativo. La
nomina a collaboratore del Sindaco di un personaggio tutto politico, getta luce
su tutta la vicenda. La chiarisce. La delibera ha avuto lo scopo e l'effetto
di istituire una figura di carattere politico, l'ottavo assessore, come qualcuno
ha detto, e non lo scopo dichiarato di reintegrare lo staff del sindaco da una
unità operativa mancante. Non si può infatti pensare che fra i 190 dipendenti
dell'AC compresi i dirigenti non ve ne fosse almeno uno in grado di ricoprire il
ruolo di segretario. Al Sindaco però mancava un'altra figura, un consigliere,
forse.
Ed è proprio questo risvolto che non può essere
accettato. Perchè se è proprio così, la persona del portavoce, noi avevamo
proposto che fosse discussa in coalizione e trovata all’interno della stessa a
costo zero per la collettività. Questo aspetto getta un'ulteriore ombra sulla
delibera: è inaccettabile che un ruolo politico sia pagato dai cittadini quando
agli stessi si richiedono sacrifici, in un momento in cui si discute di
moralità.
Tra l'altro ci si domanda se i componenti della
Giunta fossero fino in fondo consapevoli della portata della delibera e se la
riapproverebbero alla luce della nomina effettuata dal Sindaco.
Tutti questi gravissimi fatti ci inducono a
richiedere, per correttezza verso i cittadini e le forze politiche che
hanno consentito l'elezione del Sindaco, un immediato confronto politico
all'interno della coalizione ed il ritiro della delibera. Certo è che, in
mancanza di un immediato confronto, non si potranno evitare rotture che
porterebbero ad una crisi insanabile.
Follonica, 13 agosto 2005 |