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Non è certamente gratificante ma, ciò che i
Comunisti Italiani avevano pronosticato contestando scelte politiche sbagliate
circa la privatizzazione di alcuni servizi che, hanno dato vita in alcuni casi a
terribili carrozzoni. Le difficoltà del gestore unico dei rifiuti Cosca e
l’affidamento dei servizi idrici (Fiora), oggi tornano a galla con aumenti
considerevoli dei costi per i cittadini.
Siamo di fronte ad una catastrofe economica che
non sappiamo ancora come andrà a finire. Sicuramente però le bollette arrivate
in questi giorni nelle cassette della posta delle famiglie iniziano a far
riflettere anche chi ha sostenuto certe scelte da noi contrastate, argomentando
allora la nostra contrarietà, costringendoci allora ad uscire dalla maggioranza
di centrosinistra.
La nostra non vuole essere
una rivincita ma, solo una constatazione dei fatti, che purtroppo ha colpito e
colpirà le tasche dei cittadini. Abbiamo da sempre denunciato questo modo
sbagliato di fare la politica. Una politica fatta sempre all’ombra e nel
silenzio più totale. Noi non ci stiamo. Vogliamo una politica fatta col
confronto, trasparente e quando ci sono differenze si trovi la sintesi delle
posizioni. I problemi d’affrontare e discutere nel nostro comune sono molti.
Assistiamo al degrado
costante del patrimonio edilizio comunale, la mancanza di risorse per il suo
mantenimento sia per oggi che per il futuro. Le frazioni manifestano il loro
malessere per il totale abbandono basta andare a Tornella, Sticciano,
Roccatederighi e Sassofortino per rendersi conto della situazione. In rari casi
i progetti d’intervento vengono rimandati di anno in anno fino alla scadenza
dell’ultimo mandato del nostro sindaco. La vicenda di Montemassi è diversa ma
altrettanto preoccupante, qui sono stati investiti circa 8 miliardi di lire ma
non sappiamo se saranno sufficienti per porre fine ai tanti problemi.
La viabilità urbana ed
extraurbana che ad oggi è praticamente dimenticata e sulla quale non possiamo
più rinviare i lavori di adeguamento e sicurezza. E’ necessario, dopo la brutta
figura della gestione della Comunità Montana, trovare in maniera trasparente e
costruttiva un presidente e una giunta in grado di rilanciare le politiche
economiche ed agricole del nostro territorio.
Su questi temi siamo
pronti a confrontarci seriamente come è nostro stile e costume. Non possiamo più
ritardare un confronto politico che da troppo tempo è stagnante. Chi invece
vuole continuare a navigare a vista sappia che noi Comunisti Italiani non ci
staremo e di conseguenza ci attiveremo con i cittadini e con le forze politiche
che condividono il nostro percorso per cambiare questo stato di cose.
Roccastrada, 6 agosto 2005
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