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“Siamo felici di apprendere dalla stampa che tra la Margherita e i Ds vi sia
stato un incontro al vertice che ha chiarito tutta una serie di divergenze e
mancati incarichi”. Pensavamo, probabilmente sbagliando, che fosse il tavolo
provinciale dell’Unione a dover affrontare le problematiche e le richieste degli
amici della Margherita. Evidentemente sbagliavamo.
Gli incontri bilaterali sono legittimi, soprattutto quando servono a
migliorare i rapporti all’interno della coalizione. Ma siamo preoccupati sul
ruolo del tavolo provinciale dell’Unione che finalmente iniziava a rappresentare
il luogo del confronto fra tutte le forze, dall’individuazione delle regole e
dei punti programmatici che avrebbero dovuto aiutarci a determinare una forte
candidatura per la conquista del Comune di Grosseto. Invece veniamo a sapere
dalla stampa che vi è già un orientamento sulla candidatura di un esponente
della Margherita. Richiesta legittima da parte della Margherita e sicuramente
con candidature di grande qualità.
Ma visto che al tavolo della coalizione i Comunisti Italiani hanno più
volte sollecitato tutte le forze politiche a indicare i propri candidati e
soprattutto, per una volta, evitare tatticismi esasperati che portano solo alla
confusione e alla poca trasparenza della politica, sarebbe un grave errore se
all’incontro fossero stati decisi incarichi come quelli della Comunità Montana
e/o la designazione delle candidature a sindaco, o tutte e due, senza aver
aperto quel confronto democratico dentro il centrosinistra.
Nei giorni scorsi avevamo chiesto un incontro provinciale sulla Comunità
Montana per trovare una soluzione alla mancata nomina del presidente dopo oltre
un anno dalle elezioni.
Ai sindaci delle Colline Metallifere che attualmente portano avanti il
governo dell’ente, i progetti e lo sviluppo del nostro territorio, non possiamo
chiedere di andare avanti per altri quattro anni poiché le forze politiche non
sono in grado di esprimere e condividere la persona che possa ricoprire il ruolo
di presidente.
Avevamo condiviso e continuiamo a condividere il percorso e gli impegni
che il tavolo aveva assunto. Al tavolo provinciale avevamo deciso che la
candidatura per Grosseto doveva essere definita entro e non oltre il mese di
settembre. Ma se dovessimo scoprire che tutto è già stato stabilito tra pochi
intimi non esiteremo un istante ad abbandonare il tavolo.
Per noi la politica è una cosa seria se fatta in modo trasparente e
rispettosa di tutte le forze politiche con cui condividiamo, almeno a parole, il
cammino, anche se hanno ideali, esperienze e culture diverse.
Grosseto, 29 agosto 2005  |