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L’autovelox colpisce ancora! Potrebbe essere il titolo di un film invece è
ciò che sta succedendo ormai da molte settimane nel comune di Castiglione della
Pescaia sulla strada delle Collacchie alle porte del paese. Dobbiamo registrare
una volta di più la tendenza di molti enti pubblici che in modo trasversale, dal
centrodestra castiglionese al centrosinistra dell’Amministrazione Provinciale di
Grosseto utilizzano un tragico problema quale sono gli incidenti stradali per
fare cassa.
Lo diciamo
ancora una volta: chi crede che le strade siano autodromi deve essere punito!
Crediamo altresì che quando si pone un limite di 50 km orari su una strada lo si
faccia perché si ritiene che coloro che superano, in quel tratto, quella data
velocità siano in una situazione di pericolo per se stessi e per gli altri.
Allora perché non fermarli con
una seconda pattuglia? Perché non fermare chi mette in pericolo la propria e
l’altrui vita?
Insomma, prevenire ed impedire
gli incidenti stradali non sembra la priorità dei fautori dell’autovelox
selvaggio. Il messaggio sembra chiaro e può essere così riassunto: cittadino,
corri pure alla velocità che vuoi…purché paghi!
Altrimenti perché, come ha
fatto il Comune di Castiglione della Pescaia, si mette nel bilancio di
previsione la voce Autovelox?
Se si prevede un gettito di
denaro derivante dalle multe poi non si può sperare che i cittadini si
comportino bene perché si sa, i conti del bilancio alla fine bisogna farli
tornare…alla faccia di tutte le belle parole sull’educazione stradale! Una buona
Amministrazione dovrebbe evitare di mettere nel bilancio di previsione la voce
Autovelox. Prevenzione, educazione, ristrutturazione e messa in sicurezza delle
strade. Dovrebbe partire da qua l’impegno contro le troppe morti sulle strade.
Un problema troppo grave
quello degli incidenti automobilistici e dei comportamenti scorretti alla guida.
Un problema troppo grave che
non può essere mescolato con le politiche di chi con gli autovelox vuole solo
fare cassa. Il controllo delle strade lasciamolo fare alle forze dell’ordine,
con pattuglie che rilevano l’infrazione e altri che immediatamente la
contestano.
Castiglione della Pescaia, 1
novembre 2006
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