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COGENERATORE

FACCIAMO CHIAREZZA

Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario provinciale dei Comunisti Italiani.

 

Le notizie che apprendiamo dall’Amministrazione Provinciale attraverso gli organi di stampa relative alle politiche sui rifiuti e cogeneratore sono davvero sorprendenti.

Nell’intervista rilasciata al quotidiano La Nazione, il Presidente della Provincia, su una cosa ha ragione. Eni e Syndial che sono la stessa cosa si stanno comportando male verso un territorio sfruttato e, per stessa autodenuncia di Eni, inquinato. Ma oltre a questo non vi è altro merito. Il Presidente, ormai passati gli appuntamenti elettorali, vinti, non sta portando avanti in concreto quell’esigenza di confronto all’interno della coalizione che in più occasioni è stata evidenziata da alcune forze politiche e che era stata promessa e sbandierata.

Dove è andato a finire il tavolo permanente sui rifiuti tante volte annunciato? E’ mai possibile che di fronte a ciò che è accaduto sul cogeneratore la Provincia non abbia sentito la necessità di confrontarsi in coalizione sul tema dei rifiuti e sulle novità di questi mesi? Il Presidente sa perfettamente delle difficoltà e delle differenze che ci sono fra le forze politiche della coalizione sul tema dei rifiuti. Abbiamo un’occasione d’oro: quella di ripensare a tutto il sistema dei rifiuti, a dare finalmente una ritoccata al Piano Provinciale, a dare un segno che un mondo diverso, e migliore, sia possibile. Perché voler continuare sulla strada della cogenerazione in un impianto obsoleto ? Rischiamo davvero di mettere in ginocchio le opportunità di sviluppare in senso ecologico il nostro territorio sia per il turismo, sia per l’agricoltura, senza parlare della qualità della vita dei cittadini della nostra provincia e in particolare Follonica, Scarlino, Gavorrano e Grosseto.

Perseverare sull’acquisto dell’impianto di Scarlino ci impedisce di intraprendere l’altra strada, forse più difficile della raccolta differenziata spinta, che consentirebbe di avere impianti dimensionati e poco costosi e di progettare uno sviluppo economico attraverso il recupero e la trasformazione delle materie prime seconde, creando così una filiera che consenta di chiudere il ciclo dei rifiuti in bellezza. Questo metodo è sempre più diffuso in Italia e all’estero dove è pratica sempre più comune quella di superare i cogeneratori col sistema della raccolta differenziata spinta e del trattamento dei residui con l’ossigeno e il compattamento dei residui. Il nostro territorio è già stato pesantemente aggredito e inquinato: lavoriamo quindi per le bonifiche e per farle attuare veramente e seriamente e smettiamola di continuare con aggressioni inutili alla salute dei cittadini e al territorio. Abbiamo l’obbligo di governare la modernità in modo aperto e lungimirante. Interrompiamo le cordate nate col beneplacito della Provincia di Grosseto per governare, di fatto, privatamente i rifiuti con un controllore che partecipa all’affare. Il risultato è che continuando su questa strada diventeremo quasi senza accorgercene la discarica di tre province, Grosseto, Siena e Livorno, bruceremo il CDR al Cogeneratore con il benestare di Marseglia senza ottenere le bonifiche dell’area, la valutazione d’impatto ambientale dell’impianto e le garanzie per i cittadini.

Un’ultima domanda al Presidente Scheggi: alle forze politiche provinciali della coalizione sarà concessa la possibilità di conoscere quali novità vi siano, quali tipi di accordi si stanno per sottoscrivere in tema di rifiuti o dobbiamo aspettare di leggere le notizie dai giornali?

 Grosseto, 24 giugno 2006 

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