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FOLLONICA

FARMACIE:

pronti a lasciare l'incarico,

se il SINDACO si DIMETTE


 

Francesca Bencini
Dichiarazione della Segreteria Comunale di Follonica dei Comunisti Italiani

   

Con cadenza periodica, metodicamente, come un appuntamento a cui non poter mancare, gli amici della Margherita follonichese attaccano a vario titolo i Comunisti Italiani, e in particolare la  compagna Bencini, rea di non aver ancora prestato le dimissioni dalla Presidenza della Farmacia Comunale.

Ci si domanda, perché dovrebbe? I Comunisti Italiani hanno ricevuto l'incarico della
farmacia non perché facenti parte della coalizione che nel 2004 vinse le elezioni, perché se così fosse stato la nomina sarebbe stata fatta nel 2004 e non a metà 2005.

Vero è, che i Comunisti Italiani sono sempre stati critici con l'amministrazione attuale per le molte scelte scellerate, alcune per fortuna sventate (vedi portavoce), ma ciò non ha impedito al Sindaco di nominare un esponente del nostro partito come Presidente della Farmacia Comunale e allo stesso di accettare, non trattandosi di incarico politico.

 Ora, se gli amici della giunta bianco verde avessero prestato più attenzione, si sarebbero accorti che il Partito dei Comunisti Italiani, fin dalla morte dell'Unione a Follonica, decretata dal Sindaco, e accettata dai partiti che attualmente sostengono la giunta, attraverso vari comunicati stampa ebbe a precisare che non essendo la giunta più sorretta dalla maggioranza politica votata dai cittadini, avrebbero lasciato l'incarico della Presidenza della Farmacia Comunale nel momento in cui il Sindaco Saragosa avesse rassegnato le proprie dimissioni, né un minuto prima, né un minuto dopo.

 La Farmacia Comunale col Presidente e tutto il CDA (con 2 rappresentanti della Margherita), sta portando avanti un grande lavoro: è stato approvato nel 2006 il Piano Programma che per i prossimi 3 anni sarà la guida dell'attività della Farmacia Comunale. Un Piano che è stato votato da tutti in Consiglio Comunale, compresa la Margherita, così come i bilanci e gli altri atti fondamentali e che costituisce la naturale prosecuzione del lavoro già portato avanti negli anni dagli altri presidenti e dagli altri CDA senza problemi. Di che cosa quindi si preoccupano i nostri amici rutelliani?

 Il  problema che li rode non è la serietà e lo scrupolo con cui viene portato avanti il Programma della Farmacia Comunale, soprattutto sui temi sociali, ma che  il Presidente non sia espressione della Margherita, come ebbe a confermare recentemente il Presidente del Consiglio comunale adirato per non aver ottenuto la Presidenza o altro incarico in qualche ente.

 Questa è una vergogna, e i cittadini sapranno valutare alle prossime elezioni chi in questi anni sta
lavorando per costruire una politica in cui i cittadini siano i protagonisti attivi e chi invece è
alla ricerca del proprio consenso personale.  

 Per concludere, proponiamo alle forze politiche moderate Ds e Margherita, al fine di evitare ulteriori lacerazioni in vista delle prossime elezioni, di aprire la crisi del governo della città.
Chiediamo al Sindaco di avere il coraggio di ammettere il proprio fallimento, di aprire la crisi e avviare un confronto serio e trasparente con il Cantiere della Sinistra Follonichese per tentare di rimettere insieme le ceneri dell'Unione.  

 Fino a che il Sindaco si sentirà autorizzato a governare la città senza più il consenso della
maggioranza dei cittadini, i Comunisti Italiani si sentiranno autorizzati senza imbarazzi a portare
avanti con il solito impegno l'incarico che è stato loro affidato. 

Follonica, 29 dicembre 2006 

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