Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
Via D'Azeglio n. 3 -  tel. 0564 24858 - 
e-mail: comunisti_italiani@yahoo.it

COMUNE di GROSSETO
 

INSEDIATI il nuovo Consiglio
di centro-sinistra
e il Sindaco Bonifazi


Il consigliere Fiorenzo Linicchi


L'Assessore Marco Barzanti


Una panoramica della Sala Consiliare (foto Aprili)

 
 L'intervento del Consigliere Linicchi a nome dei Comunisti Italiani nel giorno dell'insediamento

 

Sig.  Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Sindaco

Signori Consiglieri

 è  impegnativo e gravoso il compito che ci aspetta come centro-sinistra, nel ruolo di rappresentanti del  popolo grossetano.

 Perché abbiamo avuto sì, l’onore di sottrarre dopo nove anni il potere amministrativo locale alla destra di Antichi, di Colomba, di Agresti e di Bellettini, ma le aspettative dei grossetani che con il loro voto ci hanno dato quell’onore,  sono molte e il mandato che ci assegnano, prima ancora che quello di amministrare bene, è quello – importantissimo – di fare chiarezza: a partire dagli aspetti finanziari, a partire dalla realtà del bilancio di questo Comune.

 Far conoscere ai grossetani in quale reale stato sono le finanze del Comune, quanto è stato speso e come è stato speso il denaro della collettività, è il primo compito di questa nuova amministrazione.

 Se il livello istituzionale comunale e quello circoscrizionale rappresentano i primi gradini del rapporto tra istituzioni e cittadini, noi Comunisti Italiani ci impegneremo affinché la democrazia partecipata non rimanga solo uno slogan ma sia sostanziata da rapporti reali fatti di incontri e confronto, cominciando con l’informazione alla cittadinanza sullo stato finanziario in cui abbiamo trovato il Comune di Grosseto. Diremo ai cittadini che sono contemporaneamente utenti e contribuenti in quale stato, la giunta dei “gazebo” , ha lasciato il Comune.

 Del resto il ripristino di dignità e ruolo alle circoscrizioni è  il primo fra i tanti titoli del  nostro programma di governo locale affinché sia garantita ai cittadini, se riconosciamo ad essi il ruolo di attori principali della vita  democratica, la riappropriazione delle sedi istituzionali e della partecipazione.

 I Comunisti Italiani che rappresento, sono giustamente compiaciuti del risultato elettorale conseguito anche nelle ultime amministrative di Maggio che ci hanno riportato in questo Consiglio comunale.

 Siamo orgogliosi di aver raddoppiato voti e percentuale a Grosseto, una città  elettoralmente complicata, quella che riesce sempre ad abbassare il dato provinciale alla sinistra, ma dove evidentemente i gloriosi simboli del lavoro, la falce e martello, e le conquiste e il riscatto che essi hanno rappresentano per tanti, sono ancora apprezzati e individuati come  riferimento per chi deve, in quest’epoca di nuove aspre contraddizioni di classe riaprire fronti di lotta. 

 Ringraziamo quindi i cittadini che hanno votato il simbolo dei comunisti e ci impegneremo perchè  il Consiglio Comunale divenga anch’esso il luogo dove  le loro aspettative possano  trovare accoglienza ed essere affrontate.

 Se abbiamo affermato anche nel programma elettorale, la volontà di trasformare “Grosseto nella città dei diritti e della solidarietà ” avranno la nostra quotidiana attenzione i temi del diritto al lavoro, dell’assistenza sanitaria, dell’accoglienza agli immigrati.

  In particolare  la ricerca di un ruolo dell’Istituzione Comunale per favorire il diritto al lavoro stabile contro le forme di precarizzazione che impediscono lo sviluppo di un futuro a tanta parte delle giovani generazioni.

 Il Comune di Grosseto non potrà essere indifferente o delegare ad altre istituzioni le questioni che riguardano le piccole e preziose aziende manifatturiere presenti sul nostro territorio comunale, sia quando si tratti del loro sviluppo, sia quando i problemi riguardino la salvaguardia della manodopera e dei suoi livelli occupazionali.

Proprio perché la dismissione dell’industria chimico-mineraria ha dato negli anni, un colpo terribile alle popolazioni e all’economia di altre parti del territorio provinciale, tanto più le aziende produttive grossetane meritano un’attenzione particolare da parte del Comune di Grosseto, anche nella considerazione più generale che fonte di lavoro non potrà essere considerato solo il settore turistico e che non si può prevedere per una manodopera sempre più qualificata come quella che si presenta sul mercato del lavoro, solo una prospettiva di basso livello, un futuro di camerieri nelle strutture ricettive o quello di porta-sacche nei campi da golf grossetani.

 Noi Comunisti Italiani ci batteremo contro ogni forma di lavoro precario, contro i sub-appalti prima causa di insicurezza e incidenti sui luoghi di lavoro. Per questo chiediamo al consiglio e alla giunta di aprire una nuova fase politica che non sia legata ai soliti meccanismi.

Il risultato elettorale conferma la voglia di cambiamento dei cittadini.

 Il centrosinistra governi tenendo presente quei valori e quei principi smarriti da molte amministrazioni, a volte anche guidate dal centrosinistra.

 Noi Comunisti Italiani siamo stati determinanti alla vittoria del centrosinistra, evitando al sindaco Bonifazi,

la ulteriore fatica del ballottaggio, al cui varco lo attendevano DA MESI, non solo la destra sconfitta MA anche MESTATORI politici di vari ambienti.

 Ma siamo soddisfatti anche di un risultato elettorale che va anche ben oltre le mura di Grosseto ed è quello della Toscana. I risultati sono ovunque buoni, tanto che in Toscana non c’è più un capoluogo di provincia in mano al centrodestra,  e questa risultante pare la miglior risposta a quanto ebbe a dire tempo fa l’On. Tortoli definendo la Toscana come

 “UN BUCO NERO NELLA DEMOCRAZIA”.

 A Grosseto contro la candidatura di Bonifazi erano stati elaborati vari e inconsistenti argomenti fra cui il più meschino, il più odioso e il più “provinciale” nel senso spregiativo del termine, era quello della sua non grossetanità.  Una  menata durata mesi …..

Bene, … tutte quelle sciocchezze sono state travolte da quel 51,8 %  realizzato anche con il  2,5 %  di voti dei comunisti italiani.

 Si sono insediati così un Sindaco e una Giunta rappresentati da donne e uomini che hanno fra le varie qualità, una caratteristica e una dote comune:  IL CORAGGIO.

Perché esporsi in prima persona ed assumersi responsabilità di governo in un comune in dissesto finanziario come il nostro, necessita innanzi tutto di coraggio.

Noi Comunisti italiani che coordineremo l’assessorato al turismo, abbiamo rinvenuto questo settore come una scatola svuotata, senza impiegati, senza sedi, senza nulla … e ne restiamo esterrefatti pensando che uno dei fattori essenziali che vanno a comporre l’economia di territorio comunale è proprio il turismo.

Per corrispondere alle pressioni del blocco sociale che la sosteneva, composto prevalentemente dai commercianti, la destra che ha lungamente governato il comune di Grosseto non ci lascia in eredità soltanto gravi problemi finanziari e i famigerati “gazebo”, ma una  situazione molto discutibile dal punto di vista della qualità della vita: il traffico reso caotico, .. la qualità dell’aria e quella acustica in condizioni  pessime, la esternalizzazione e la privatizzazione di servizi essenziali, l’esclusione e la marginalizzazione economica di Grosseto rispetto ai canali che hanno prodotto il processo di crescita che ha riguardato invece altre parti del territorio provinciale.

 Sarà quindi la parte più impegnativa quella di riaccendere i motori economici grossetani dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, del turismo,    utilizzando con l’obiettivo dello sviluppo compatibile, il metodo della concertazione in cui non solo la crescita dell’azienda sia il punto di riferimento, ma lo siano anche  la risorsa lavoro e la tutela dei diritti  della persona – lavoratore.

  I lavoratori e i loro diritti devono avere cittadinanza e devono essere, altrettanto dell’azienda, nodo centrale e punto di riferimento della programmazione che deve riavviarsi per far crescere il sistema delle imprese.

 Noi Comunisti italiani siamo e saremo impegnati a contrastare una competitività che oggi è esclusivamente basata sulla riduzione dei costi del lavoro, sulla riduzione dei diritti e delle tutele.

Ci interessa un ruolo dell’amministrazione comunale impegnata a sostenere anche a Grosseto una opposta forma di competitività, una competitività che si basi sui progetti di innovazione, sulla qualità, sulla specializzazione.

La bandiera della PACE esibita sul balcone di questa Amministrazione sarebbe il segnale del nuovo che amministra.

NON una semplice stoffa che sventola ma il segnale che uno dei valori fondamentali della nostra Repubblica e della nostra Costituzione, il valore della PACE, farebbe da perno ad ogni azione amministrativa.

Non siamo più disponibili ad accettare che questa affollata presenza di Caserme e Militari nella Città di Grosseto si manifesti con esibizioni di strumenti di guerra e di morte     e ci si impegni anzi, per far crescere una nuova cultura che metta al bando anche le ridicole manifestazioni di “giochi di guerra” come ultimamente segnalate dal mio partito, perché avvenute addirittura nel territorio del Parco della Maremma e precedentemente nelle pinete e sulle coste maremmane.

Anche in questa direzione deve avvenire una svolta: NON PIU’ CARRI ARMATI nelle piazze e nelle vie del centro della città ma manifestazioni di condanna delle guerre là dove esse stanno drammaticamente seminando morte e terrore.

 Auspichiamo che il Consiglio Comunale di Grosseto voglia esprimere con un Ordine del Giorno la richiesta al Governo Italiano per accelerare il ritiro dei nostri militari dall’Iraq.

 Oggi è una data importante per Grosseto. Buon lavoro al Sindaco !

Buon lavoro alle donne e agli uomini della nuova  Giunta del Comune di Grosseto !

vai su  http://stream.comune.grosseto.it/ per vedere l'intervento registrato

Grosseto, 13 giugno 2006

 < torna