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La
lista civica di "Castiglione Punto e a Capo" sembra soffrire di una forma
virulenta di schizofrenia. La politica è una cosa seria e le dichiarazioni del
Signor Sartini sugli organi di stampa sono davvero allarmanti.
Noi
comunisti ci siamo confrontati e ci confronteremo con tutti, associazioni di
categoria, comitati e singoli cittadini. Siamo aperti al dialogo ed allo scambio
di idee e contributi.
Ci
preoccupa invece l'atteggiamento di una lista civica (movimento?) composto
prevalentemente da persone con forti interessi economici sul territorio che si
sono presentati indifferentemente a destra ed a sinistra dello schieramento
politico, pur di ottenere spazio e visibilità chiedendo assessori ed incarichi.
Questo non è quello che intendiamo noi per impegno politico.
Fare
politica significa migliorare le condizioni di vita dei cittadini, risolvere e
migliorare i problemi della città. Fare politica significa decidere in base
alla propria cultura, i propri principi e valori e "da che parte si sta", tale
scelta è ancora più importante dei programmi.
Riteniamo anche che la missione di chi vuole amministrare un territorio sia
quella di impegnarsi disinteressatamente con l'unico scopo del bene comune. In
questi mesi lo abbiamo detto e ribadito più volte con idee e proposte.
Fa
sorridere l'affermazione del Signor Sartini in merito alle riunioni del
centrosinistra, forse egli ha qualche rappresentante in coalizione che non
ascolta le proposte dei Comunisti Italiani. Per la precisione, all’unico
incontro organizzato presso la sede della Margherita, fu invitata soltanto la
lista civica "Castiglione Punto e a Capo", quando invece avevamo proposto che la
partecipazione fosse aperta a tutte le associazioni presenti sul territorio.
In
quell'occasione non ci furono spazi di discussione, in quanto dopo il monologo
di Lamberto Ciani tutti i rappresentanti della lista civica presenti se ne
andarono ed il direttivo dei Ds, nonostante le nostre sollecitazioni, non
ritenne opportuno discutere dell'accaduto.
Il
partito dei Comunisti Italiani c'è a Castiglione della Pescaia, così come in
tutta la provincia, e lo testimoniano i tanti elettori che nel comune gli hanno
dato fiducia.
Vorremmo davvero discutere di programmi, di idee e di progetti e ne abbiamo
presentati tanti, lo stiamo dicendo dallo scorso autunno da quando è cominciata
la nostra partecipazione al tavolo politico del centrosinistra, ma
vorremmo discutere con soggetti con cui abbiamo delle affinità. Non possiamo e
non vogliamo rassegnarci a un modo di far politica nel quale il fine giustifica
i mezzi. Noi siamo diversi. E rivendichiamo la nostra diversità.
"Ridete
pure di me perché sono diverso, io riderò di voi perché siete tutti uguali".
Castiglione,
21 marzo 2006
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