Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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PIANO INDUSTRIALE MABRO 

LA SOLITA INNOVATIVA RICETTA:

MANDARE A CASA I LAVORATORI

Dichiarazione di Marco Barzanti, Segretario Provinciale Comunisti Italiani

 
 Non ci voleva un mago o un veggente per immaginare quali fossero le linee guida del nuovo Piano Industriale del cosiddetto rilancio della Mabro. In Italia sono decenni che assistiamo inerti alle ricette degli amministratori delegati di turno che provvedono al risanamento delle industrie italiane a suon di tagli all’occupazione. Mandando a casa i lavoratori, i datori di lavoro risparmiano, mantenendo le produzioni e incrementando i profitti. Si sperava che l’annunciato Piano Industriale della Mabro non toccasse le lavoratrici e invece, se non ci uniremo a loro per salvare i posti di lavoro, saranno in 80 a tornare a casa. Nessuno ci venga a raccontare che i tagli salveranno l’azienda è un film già visto tante volte, troppe per crederci. Quando un’azienda inizia a tagliare i posti di lavoro non si ferma più, perché è molto più facile tagliare il personale che attuare una vera e seria politica industriale. 

Quale sarà il futuro delle ottanta famiglie che si troveranno con uno stipendio in meno a casa, che dovranno pagare il mutuo, l’affitto e le tante spese per vivere ?

Probabilmente i lavoratori non sono importanti perché costano, hanno esigenze, le donne vanno anche in maternità, è molto meglio emigrare in qualche altro Paese dove i diritti dei lavoratori non esistono, dove i costi del lavoro sono molto più bassi e quando si decide di chiudere un’attività nessuno manifesta o disturba.

Siamo e saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Mabro, della Rsu, e come sempre combatteremo con voi questa ennesima sfida contro ogni forma di licenziamento, per la salvaguardia del diritto al lavoro e alla vita.

 Grosseto, 23 febbraio 2006  


LAVORO:

BASTA CON LA PRECARIETA’,

CANCELLIAMO LA LEGGE BIAGI


Un presidio del PDCI di raccolta firme contro la Legge 30  >>
 

Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario Provinciale dei Comunisti Italiani

 

 Siamo d’accordo e in sintonia con le parole pronunciate dal Segretario Generale della Cgil Guglielmo Epifani sulla legge 30. La cosiddetta riforma Maroni non va ne' emendata ne' modificata, occorre cancellarla completamente. Questo perché la filosofia che l’ha ispirata affonda le sue radici nella precarietà assunta come condizione immutabile per il mondo del lavoro, quasi fosse una ideologia.

Noi Comunisti  Italiani siamo da sempre in difesa dei più deboli ed abbiamo fatto del lavoro il centro della nostra azione politica e pertanto, con coerenza, ci batteremo affinché la nostra posizione sia condivisa ma soprattutto praticata dallo schieramento che vincerà le prossime elezioni politiche sia a livello Nazionale che a livello Provinciale. Abbiamo chiesto a tutte le amministrazioni comunali e provinciale di trasformare almeno i contratti CoCoCo e progetto, a tempo determinato. Per salvaguardare le tutele ed i diritti dei lavoratori.

Così come sulla crisi della Mabro noi esprimiamo la nostra totale contrarietà al Piano Industriale che si dice rilanci il marchio licenziando 80 lavoratori. Auspichiamo che l’amministrazione Provinciale e le forze del centrosinistra appoggino i lavoratori contro ogni forma di licenziamento.

Grosseto, 1 marzo 2006 

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