Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
Via D'Azeglio n. 3 -  tel. 0564 24858 - 
e-mail: comunisti_italiani@yahoo.it

 

CRISI DELLE AZIENDE MAREMMANE:

PAGANO SEMPRE I LAVORATORI

 

Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario Provinciale dei Comunisti Italiani

 

In questi ultimi mesi, molte aziende del nostro territorio sono state interessate da nuove e gravi crisi economiche, con il rischio di licenziamenti per tanti lavoratori: prima la Mabro, oggi la Michelini.

In entrambi i casi si tratta di aziende con grandi potenzialità, ma che rischiano, per debiti accumulati e pregressi, di chiudere mettendo in pericolo tanti posti di lavoro.

In particolare per la Michelini di Boccheggiano, erede dell’attività mineraria, partita con finanziamenti pubblici di ignota destinazione, ma di cui gli amministratori dovranno rendere conto,  le potenzialità sono enormi, con commesse importanti come Ferrari e Maserati, con strutture ed attrezzature tecnologiche avanzate, con un personale preparato e professionalmente competente, ma abbandonate a se stesse in attesa di una apparentemente inevitabile fine.

Il problema non è l’azienda, ma chi la guida e a pagare come sempre dovrebbe essere l’anello più debole della catena.

Ma a questo gioco al massacro noi Comunisti Italiani vogliamo dire basta, perché non possiamo arrenderci al paradosso per cui tante lavoratrici e lavoratori, dopo anni di sacrifici, rischiano di andare a casa senza prospettive per il futuro, mentre i vertici aziendali, senza meriti, né onori, non solo non scapitano nulla, ma si riciclano allegramente in altri CdA.

Le iniziative che abbiamo preso in questo periodo, sia a livello locale, che regionale, che nazionale e il nostro costante impegno non è solo indirizzato alla difesa dei diritti dei lavoratori, ma è volto anche a contestare quello che sembra essere un dato di fatto ineluttabile, ossia che a pagare siano sempre e solo i lavoratori .

Un cenno poi ai lavoratori della ex Massa Follonica, oggi dipendenti Rama, che chiedono risposte pubbliche, sia da parte dell’azienda sia da parte delle istituzioni, sui temi del passaggio di azienda che li ha visti protagonisti, ma che rimangono costantemente inascoltati.

Per tutelare la dignità di tutti questi lavoratori è urgente che le istituzioni, la politica escano dal loro silenzio e dalle loro ambiguità dando risposte e riaffermando una seria politica dei diritti dei lavoratori nel nostro territorio.

 

Grosseto, 5 dicembre 2007 

 < torna