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L’Amministrazione comunale ha il
dovere di mettere la Colonia a disposizione dei cittadini. Il come lo vedremo,
ognuno porterà le sue idee, ma è fondamentale al momento che i cittadini
resistano affinché la Colonia non venga venduta, che non faccia la fine delle
colonie di Marina (che una sciagurata amministrazione di destra ha svenduto, con
sdegno, tardivo, di tutti) e che venga destinata e vincolata ad un uso sociale.
Se ampi spazi saranno, in un futuro non si sa quanto vicino, liberati dalla
ristrutturazione dell’ex Ilva (e in cui potrà trovare collocazione l’ostello
come già anni fa proprio Ranieri sosteneva), perché non dare, oggi, continuità,
nei locali della Colonia, ai progetti sociali che spontaneamente, perché ce
n’era bisogno, vi si sono realizzati?
Noi Comunisti Italiani abbiamo
sempre pensato alla Colonia come Centro della Solidarietà come un luogo ideale
in cui tutte le persone in difficoltà esistenziale, economica e sociale
potessero trovare una risposta concreta ai loro bisogni, un rifugio per
ricominciare a sperare. La Colonia, già da tanti anni, vede passare persone che
hanno voglia di fare, persone che hanno bisogno, persone che si divertono,
bambini, disabili. Chiediamo, quindi, all’Amministrazione di impegnarsi con
provvedimenti urgenti per scongiurare il pericolo del degrado irreparabile della
Colonia (senza necessità di svendere per questo il patrimonio pubblico come la
farmacia comunale, importante presidio sanitario sul territorio, che finanzia
con i suoi proventi l’emergenza abitativa) e che nel regolamento urbanistico sia
stabilito il vincolo di inalienabilità e l’uso sociale della stessa.
A dire la verità pare che
l’Amministrazione abbia perso la bussola politica: iniziative di sinistra non ne
vediamo, a partire dall’impegno profuso nella repressione del commercio
ambulante illegale, alla atavica mancanza di sostegno alle politiche sociali e
di emergenza, alla mancanza di programmazione nei servizi a esempio asili, che
ha portato una forza politica, che vorrebbe far parte della sinistra, a invocare
l’intervento del privato (ma non vi siete accorti che dove entra il privato
aumentano i costi e diminuiscono i servizi ?) alla mancanza di politiche per i
giovani e di sostegno agli anziani.
Questa amministrazione ci pare più
orientata a favorire grandi interventi immobiliari - dall’ippodromo, alla
realizzazione di strutture ricettive in zona Valli- ma non si era detto che al
di là dell’Aurelia non si costruiva?, ai grandi e inutili parcheggi sotterranei,
realizzati dal solito consorzio, per non dire dei soldi spesi in milionari
concorsi di idee per farsi suggerire cosa faremo nell’area del vecchio
ippodromo. Noi Comunisti Italiani pensiamo che l’orizzonte debba cambiare.
Ci sentiamo di consigliare agli
amministratori di volare un po’ più basso così, forse, riusciranno a vedere le
persone reali e così accorgersi di che cosa hanno bisogno, se ridono o se
piangono.
Follonica, 11.11.2007  |