Partito
dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO
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FOLLONICA In KENIA PER UNO A FOLLONICA CONTRO |
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| Dichiarazione della Segreteria Comunale di Follonica dei Comunisti Italiani | |
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La replica dell’Assessore Salvi è, a dir poco, scontata e banale. Nessuno le ha chiesto credenziali, ma lei ha voluto vantare una formazione basata su esperienze di cooperazione internazionale, consumo critico, commercio equo e solidale e percorsi interculturali di adulti e ragazzi e, udite, la partecipazione all’iniziativa di padre Zanotelli. Brava! Ma non è la sola. Noi non pensiamo di essere depositari di qualcosa. Siamo portatori convinti dei valori della sinistra e ne vogliamo la loro attuazione in concreto. La nostra riflessione sul viaggio in Kenia era ben diversa. Pensiamo che le convinzioni e l’impegno individuale varino da persona a persona. Ognuno, a suo modo subisce, o per esperienze di vita o per inclinazioni, il fascino di temi sociali: l’impegno per la non violenza, per l’uguaglianza, per il lavoro, per la tutela della salute, per i senza casa, per la lotta alla mafia, per la tutela dei beni pubblici, per le questioni energetiche. L’impegno non è appannaggio di un solo soggetto che si incarna a portavoce di tutti i mali del mondo, unico depositario della conoscenza, il solo che viva le contraddizioni del mondo. Questo è poco, ma è sicuro. Che l’assessore sia una persona impegnata ci fa piacere, ma il suo impegno preesistente e personale non significa che debba essere realizzato da una pubblica amministrazione. E soprattutto da un’amministrazione che (parola di DS) potrebbe già fare molto meglio, senza andare tanto lontano e senza sprecare tanto denaro. A proposito, l’assessore ha già qualche progetto sui giovani, sulle criticità sociali? Sa quanto denaro ha a disposizione il servizio di assistenza sociale? Che lasci perdere il Kenia e, viste le sue sensibilità, metta al centro della sua attività amministrativa, da subito, le politiche di contrasto agli sprechi. Se vuole essere coerente dica basta agli incarichi esterni, basta ai consulenti, basta ai concorsi di idee per il nulla, basta alle speculazioni edilizie (vedi caso ippodromo, che ha visto l’assessore pronto a supportare un’amministrazione in crisi), ai poteri forti, basta alle speculazioni economiche sui rifiuti a danno della salute dei cittadini e delle risorse pubbliche, basta alle privatizzazioni dei servizi e dei beni pubblici, delle spiagge, del verde. Inizi a lavorare per la tutela della qualità della vita e per la lotta al precariato nell’amministrazione, basta privilegi per pochi. Il nostro intervento voleva essere un suggerimento e un incoraggiamento e non solo una critica. Ma la risposta dell’assessore, e soprattutto l’accusa di opportunismo politico, non possono essere accettati. Ci sono vari opportunismi. Che l’assessore si faccia prima di tutto un esame di coscienza. L’accusa d’incoerenza ripetuta ai Comunisti Italiani, accusati, a sproposito, di essere ancora parte della coalizione, è assurda e arrogante, nonché ripetitiva, un disco incantato che non interessa più nessuno. E’ evidente, piuttosto, che la giunta centroverde di cui l’assessore fa parte è allo sbando, e di fatto non può più produrre niente di positivo. Se non le proprie dimissioni.
Follonica, 10 Gennaio 2007
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