Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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GAZEBO

ONORATE GLI IMPEGNI

SOTTOSCRITTI.  

PERILLO, PRIMA FAVOREVOLE

OGGI CONTRARIA

Dichiarazione di Marianna Pignatelli, Coordinatrice della Segreteria Comunale  dei Comunisti Italiani.

 

Coloro che vorrebbero liberare via Manin dal gazebo che ostruisce la visione del Duomo, e fra questi noi Comunisti Italiani, non si sono certo posti l’obiettivo di smantellare l’attività economico-gastronomica dell’”M.B. Cafè”, né tanto meno i posti di lavoro degli otto dipendenti che vi sono impegnati. 

No, ciò di cui vogliamo liberarci è la struttura di vetro e metallo che con  presunzione è stata ideata in contrapposizione e sfida alla bellezza del Duomo di Grosseto. Altrimenti chi si sarebbe permesso di osare tanto.

Invece i tavolini, con gente a sedere che mangia, beve o chiacchiera, collocati su una semplice pedana sarebbero accettati e apprezzati, perché mai i cittadini, pur quando si sono mossi o riuniti in massa numerica hanno ostruito storia, arte  e bellezza, anzi ammirandole, le hanno esaltate. Il gazebo invece sì, compie quella” stonatura” grave che va corretta.

Con i tavolini scoperti dai vetri e dai metalli, ecco che l’attività e i posti di lavoro sarebbero totalmente salvaguardati. Già eravamo stati attratti in questa discussione dall’intervento pubblico della dottoressa Perillo appena rientrata in Consiglio Comunale, che immemore del ruolo svolto prima con Antichi e poi con  Bellettini nella Giunta sconfitta giusto un anno fa dagli elettori grossetani, aveva sollecitato la rimozione dell’orrendo gazebo, come se essa stessa e la giunta di destra di cui faceva parte, non ne fossero stati responsabili.

E’ vero che allora, insieme a cittadini sinceramente indignati della deturpazione,  anche altri protestarono, però solo dopo l’insediamento della nuova Giunta di centro-sinistra con il sogghigno di chi ha lasciato fra i piedi dei nuovi arrivati una patata bollente, ma da pelare. Così fecero anche le stesse gerarchie religiose del Duomo.

Ma se anche le responsabilità furono della destra, e riteniamo, noi Comunisti Italiani che non sia inutile ricordarlo, ciò non toglie che il famigerato gazebo sia una deturpazione da risanare, un impegno  per ripristinare il rispetto dovuto alla Città di Grosseto.

Grosseto, 28 maggio 2007

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