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RIFIUTI

DISCARICA DI CANNICCI


INTERROGAZIONE PDCI

IN CONSIGLIO PROVINCIALE

Interrogazione del Consigliere Provinciale dei Comunisti Italiani Cesare Gennai

 

                                                                                                    Al Presidente della Provincia Lio Scheggi

                                                                                Al Presidente del Consiglio Massimo Borghi 

                                                                                All' Assessore Farnetani

                                                               

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IN CONSIGLIO

 

  PREMESSO CHE: la discarica di Cannicci, come già noi Comunisti Italiani evidenziammo in altra occasione con una interrogazione a questo consiglio sulle problematiche della gestione della discarica e sulle conseguenze di quella gestione. Oggi quelle preoccupazioni che il nostro partito espresse, dopo aver letto i documenti e le relazioni di Arpat sono confermate da una lettera di precisazioni in merito ai rapporti tra il Comune di Civitella Paganico e la società Civitella Paganico 2000 Srl del 16 febbraio 2007 a firma del Segretario Comunale.

 CONSIDERATO CHE la lettera riporta quanto segue: “in un clima di corrette relazioni, sia pure nel gioco dei ruoli diversi che rivestono all’interno dell’ente il Sindaco ed il Segretario Comunale, appare doveroso precisare per iscritto alcuni rilievi sulla metodologia scelta da questa amministrazione nella gestione dei rapporti con la Società Civitella Paganico 2000 srl, affinché non sorgano dubbi o incomprensioni su quanto affermato dal segretario comunale nelle funzioni di consulente giuridico amministrativo dell’ente.

Infatti, in recenti riunioni informali, la sottoscritta ha potuto notare che quanto dalla stessa suggerito e rilevato a voce in merito alle procedure di affidamento di incarichi professionali o alle procedure che sottostanno al trasferimento di fondi dal comune alla società o non è stato completamente compreso dagli interlocutori o è stato liberamente e volontariamente disatteso, come se nulla fosse stato detto a riguardo.

Il segretario comunale, ex art. 97 T.U.E.L, ha il dovere istituzionale di fornire assistenza giuridico amministrativa e l’obbligo di assicurare la conformità dell’azione amministrativa alla legge, ma non ha certo alcun potere in ordine alla conformità dell’azione amministrativa alle leggi, agli statuti ed ai regolamenti (C. Conti Lombardia n° 18572005).

In tale senso il segretario comunale Paola Caporali fa presente che, nell’ambito dei rapporti con il Comune di Civitella Paganico e la società Civitella Paganico 2000 srl, a causa della confusione nelle rispettive competenze ingenerata da una convenzione di non semplice lettura, sussistano alcune irregolarità.

In particolare, sono stati conferiti di incarichi professionali di natura tecnica, non supportati da atti amministrativi dai quali solo sarebbe possibile rilevare il rispetto delle procedure previste dalla normativa in materia.

Risultano alcuni progetti relativi alla discarica di Cannicci realizzati da un professionista che, tra l’altro riveste il ruolo di direttore tecnico della società Civitella paganico 2000 srl ( in evidente conflitto di intressi), per i quali non è chiaro se la richiesta di prestazione professionale sia pervenuta dalla società stessa o dal comune e, soprattutto, non è chiaro chi sia tenuto al pagamento della singola prestazione professionale.

Sebbene il mancato rispetto delle adeguate procedure sembrasse una metodologia appartenente solo alla precedente amministrazione (vedi appalti e assunzioni della società Civitella paganico 2000 srl), si deve constatare purtroppo che tali prassi persiste anche in tempi recenti. Infatti la richiesta di prestazione professionale sempre allo stesso professionista risale dal mese di settembre 2006, quando cioè si era ampiamente discusso, in tutte le sedi opportune, circa le corrette procedure da perseguire, al fine di evitare confusione nei rapporti tra Comune e società.

Per chiarezza occorre precisare che se anche il committente fosse la società partecipata Civitella Paganico 2000 srl e non il Comune, il problema non si allontanerebbe dalla sfera di competenza del Comune di Civetlla paganico.

A questo compete non il controllo della gestione della società che in quanto impresa viene operato dagli organi preposti, ma un seri controllo sulla correttezza dell’impiego del denaro pubblico, a salvaguardia del quale sono predisposte dalla normativa tutte le forme di trasparenza e garanzia del caso.

Si fa infine osservare che a modesto parare di chi scrive la crescita esponenziale dei costi relativi alla gestione della società senza espresse e chiare relazioni degli organi competenti coredate da raffronti economici e indagini di mercato, produce un legittimo sospetto di amministrazione societaria poco avvezza ai principi di economicità, efficacia, pubblicità e trasparenza, propri della attività amministrativa.

La Corte dei Conti (Sezione Umbria) con sentenza n° 354/2006 ha affermato che la società partecipata da una pubblica amministrazione non può non comportare il conseguimento di economie per l’amministrazione che l’ha costituita. Conseguentemente è possibile ravvisare profili di responsabilità amministrativa cagionata da pubblici amministratori che sperperano il denaro pubblico per ripianare i debiti di società partecipate in misura maggioritaria”.

 CONSIDERATA l'importanza della lettera scritta dal Segretario Comunale di Civitella Paganico che precisa in molti passaggi scelte discutibili dell’amministrazione su consulenze ed altro,

  si CHIEDE:

 se l’Amministrazione Provinciale fosse ha conoscenza di tale documento;

 come intende tutelarsi l’amministrazione provinciale alla luce delle affermazioni, se confermate, del Segretario Comunale di Civitella Paganico che evidenziano sospetti,  nella gestione amministrativa comunale così come la gestione dei rapporti con la società Civitella Paganico Srl 2000;

 se condivide l'ipotesi di uno allontanamento del Segretario Generale del Comune di Civitella, colpevole, di aver messo in discussione la gestione e i rapporti tra l'amministrazione di Civitella e la società incaricata nella gestione della discarica; 

 se tali affermazioni fossero confermate se non ritenga il caso di chiedere le dimissioni dell’attuale maggioranza e del Sindaco vista la cattiva gestione dei rifiuti nell'unica discarica della provincia;

 se non ritenga necessari cautelare l’amministrazione provinciale  con uno esposto alla Procura della Repubblica;   

Grosseto 26 giugno 2007 

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