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Sono
un Comunista e, da sempre, anche quando gli ambientalisti non c'erano, noi
Comunisti abbiamo difeso il territorio contro gli sfruttamenti e le
speculazioni. E da sempre ci siamo battuti per i diritti dei lavoratori e per la
difesa della salute dei cittadini.
Cara
signora Pizzetti o, forse, compagna, vista la tua adesione a Rifondazione, noi
Comunisti Italiani da quando siamo nati nel 1998 ci battiamo come te per avere
certezze e non solo promesse sulla tutela del territorio, questo territorio che
è stato spesso sfruttato da imprese pubbliche che al momento di restituire i
territori sfruttati non hanno rispettato gli impegni. Anche in questo caso erano
stati assunti impegni precisi, come riportato dallo stesso Sindaco Olinto
Bartalucci in due recenti interviste, e confermati dall’attuale sindaco Marras,
e abbiamo voluto sapere, scrivendo due lettere all’attuale amministrazione, il
perché gli investimenti previsti e sottoscritti, così come i ripristini
ambientali, non si sono mai visti. Forse ti sono sfuggite le prese di posizione
assunte in questi anni da parte di Mauro Bianchi, responsabile del partito a
Roccastrada. Abbiamo sempre contestato lo sfruttamento del territorio a
Roccastrada così come in tutta la nostra provincia.
Ma a
parte queste osservazioni, il tuo intervento appare singolare per un altro
aspetto che non può essere accettato: perché ti senti la sola persona
legittimata e in grado di poter parlare dei problemi del caolino?
L’autoreferenzialità
è pericolosa, quando, come nel tuo caso, si decide di aderire ad una forza
politica, Rifondazione, che è presente con i propri rappresentati nella
maggioranza di Roccastrada. Come si può conciliare l'impegno, che diventa
aggressione e accanimento verso gli altri, quando si appartiene a una forza
politica che per prima deve dare certe risposte?
Non si
può tenere un piede in due scarpe, perché prima o poi i cittadini ti scoprono.
Vedi
noi Comunisti Italiani siamo talmente coerenti con le nostre idee, i valori e i
nostri principi che siamo usciti dalla maggioranza proprio perché non era
possibile aprire un confronto politico su temi delicati compresa la questione
delle cave.
Non
possiamo accettare lezioni da nessuno e poi, forse è giunta l'ora di lasciare da
parte le beghe politiche e misurarsi sui temi concreti accettando il contributo
di chi è disposto a lavorare per un medesimo obbiettivo: non potendo parlare del
Caolino (tema con il copyright e per il quale, ti prego di organizzare un corso
dove il sottoscritto e i cittadini possano partecipare ed alla fine delle
lezioni ricevere un diploma che ci accrediti contro chi inquina), perché a
Roccastrada non si parla del problema dei rifiuti e del cogeneratore in
consiglio e in maggioranza? Rifondazione e il comitato che posizione hanno su
questi temi?
Anche
questo è sfruttamento del territorio, inquinamento e business economico a
svantaggio dei cittadini, del territorio e della salute. Forse avresti fatto
meglio a contare fino a 10 prima di intervenire sui quotidiani per rivendicare
la primogenitura e l'esclusiva su un tema così delicato.
L'allargamento del fronte contro chi deturpa il territorio comporta una maggiore
forza politica e non dovrebbe essere visto come un problema, ma come
un'opportunità da non perdere.
Il
comitato che rappresenti non è tuo, non è un giocattolo dove sfogare velleità e
insoddisfazioni. Chi aderisce lo fa per difendere, tutelare e sensibilizzare le
amministrazioni e i cittadini su problemi reali. L’isolamento non serve, il tuo
ruolo dovrebbe essere quello di rafforzare il comitato e non renderlo
autoreferenziale.
Noi
Comunisti, comunque, lavoreremo per difendere i diritti e la salute dei
cittadini, per tutelare il territorio e i lavoratori, con o senza il tuo
consenso.
Grosseto, 3 febbraio 2007
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