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Il presidente della provincia con il comunicato apparso sui giornali continua,
ormai da tempo, ad offendere il Partito dei Comunisti Italiani, nel vano
tentativo di nascondere il proprio fallimento nell’amministrare un ente
importante e fondamentale come la Provincia di Grosseto.
E’ sotto gli
occhi di tutti i cittadini la nullità e l’incompetenza in tema di rifiuti
portato avanti in questi anni dall’amministrazione guidata da Scheggi.
Nel 2002 fu
adottato il piano provinciale dei rifiuti il quale prevedeva: raccolta
differenziata oltre il 50% entro il 2007, la realizzazione di una filiera per il
recupero e la lavorazione delle materie prime-seconde, la realizzazione di 28
isole ecologiche, la realizzazione di impianti per il compost…
Ebbene a
distanza di sei anni e due mandati nulla, di quanto scritto nel piano
provinciale, è stato realizzato.
Nel 2005 il presidente Scheggi decise di acquistare con i soldi dei cittadini
l’inceneritore di Scarlino, solo noi Comunisti Italiani ci battemmo contro
questo bizzarro quanto inutile progetto che, altro non era che una mera
operazione economica. Solo pochi mesi fa lo stesso Scheggi, attraverso un
comunicato, annunciava il fallimento della decisione dell’acquisto dell’impianto
di Scarlino, dando di fatto ragione ai Comunisti Italiani che in questi anni
erano stati più lungimiranti nel capire che la strada tracciata
dall’amministrazione provinciale avrebbe evidenziato un solo risultato:
l’incompetenza del presidente della provincia.
Abbiamo da sempre auspicato come forza politica una strategia in tema di rifiuti
ben diversa con una raccolta differenziata spinta e premiante per tutti i
cittadini virtuosi, uno smaltimento attraverso tecnologie nuove ed innovative
come ad esempio il trattamento a freddo, una filiera per la lavorazione delle
materie recuperate nella nostra provincia e non, come avviene oggi,
l’esportazione di tutti i rifiuti. I cittadini e le famiglie arrivano con grande
fatica alla fine del mese, questa non è demagogia ma una triste realtà, i
Comunisti Italiani ritengono che non sia giusto né corretto continuare a
chiedere sacrifici e tasse sempre più alte per risolvere i danni del fallimento
dell’amministrazione Scheggi.
Grosseto, 11 ottobre 2008  |