Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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MARINA DI GROSSETO

NOI COMUNISTI
PER LA SALVAGUARDIA
DELLE SPIAGGE LIBERE
E LA REVISIONE DEL P.U.A.

 

Intervento in Consiglio Comunale di Grosseto del Capogruppo dei Comunisti Italiani - La Sinistra, Fiorenzo Linicchi


Non ci piace questo regolamento così come non ci piacciono le richieste di modifica. Non ci piace perché lo riteniamo uno strumento che sottrae parte di spiagge libere in favore del privato, e riaffermiamo che l'uso pubblico del demanio marittimo deve essere considerato prioritario alle esigenze di pochi privati.

Le richieste avanzate da alcuni operatori dei bagnetti, possono derivare da loro esigenze legittime, ma questo non può obbligare una amministrazione ad esaudirle, sacrificando nel contesto ancora una volta tutti quei cittadini che scelgono di accedere al mare liberamente, senza usufruire dei servizi offerti dalle strutture balnearie ma avvalendosi dei propri ombrelloni e quant'altro. (Qui potremmo anche chiederci quanto questa scelta sia dettata da precise volontà, o se invece sia frutto di obbligate scelte economiche; ma non mi pare opportuno farlo in questa occasione).

Tornando al dunque, si parla di pochi metri, due, tre, cinque metri da concedere agli stabilimenti.

Queste misure possono apparire irrilevanti, ma considerandola profondità della nostra spiaggia, e anche considerandole per solo 30 m. fronte spiaggia, alla fine determinerebbero molte centinaia di metri-quadri di demanio pubblico strappato alla cittadinanza. Concedere ampliamenti per due tre mesi, in un momento come questo con le elezioni alle porte, potrebbe sembrare una operazione mirata solo a favorire qualcuno, e allo stesso tempo penalizzare altri soggetti economici con esigenze ugualmente importanti, che in questo frangente potrebbero non essere pronti ad affrontare impegni del genere. Ma che potrebbero essere interessati nell'immediato futuro, sapendo e conoscendo la futura regolamentazione del PUA, in un piano di interventi più ampio, frutto di accurati studi e valutazioni in grado di determinare nuovi scenari, con ampliamenti o ridimensionamenti.

Teniamo presente che entro il 31 dicembre prossimo andranno a scadere molte di queste concessioni, ci sarà quindi da valutare se riconfermarle, ampliarle o ridimensionarle, per garantire un po' a tutti le dimensioni ritenute standard. Dimensioni che furono concordate ed accettate al momento delle assegnazioni dai gestori, in piena coscienza, e che oggi non possono essere  rimesse in discussione solo con un progetto parziale.

Per questo è necessario e urgente cominciare a lavorare sul nuovo PUA, (in un certo senso siamo già in ritardo), con la speranza che in quella fase sia interessato anche l'Assessorato al Turismo, al contrario di quanto fatto in questa occasione.  Avremo modo nel varare il nuovo PUA, di valutare tutte le necessità dei gestori degli stabilimenti così come le eventuali contropartite in servizi di pulizia dei corridoi pubblici da parte dei proprietari degli stabilimenti, che oggi non ci sono.  Studiare anche nuove sistemazioni, alla luce anche di una più attenta rivalutazione di tutto ciò che può rappresentare Marina di Grosseto, quali esigenze ha oggi la nostra frazione del mare e a quale tipologia di clientela può dare risposta. Questo in considerazione del fatto che, se come è risaputo, la nostra costa è oggi maggiormente frequentata da un modello di turismo "mordi e fuggi", ci sarebbe anche da domandarsi se a Marina sono veramente necessari i circa 40 bagnetti oggi in attività, o se invece sarebbe più opportuno immaginare un discorso diverso da quando fatto fino ad oggi, evitando il rischio di rincorrere i miti della Versilia o della riviera adriatica con cinquanta anni di ritardo.

Tornando al PUA, non possiamo dimenticare che quello in vigore, fu approvato dalla passata amministrazione di centro destra con il voto contrario dell'allora minoranza di centro sinistra. Negli anni successivi sempre il centro destra ha poi votato per cinque nuove concessioni, che generarono in città forti malumori e proteste. Anche questo passaggio vide il voto contrario del centro sinistra, che una volta diventato maggioranza si è trovato nella scomoda situazione di mandare avanti quanto già deciso da altri e a suo tempo addirittura contrastato, prestandosi al rischio nei confronti della popolazione, di apparire proprio esso stesso il responsabile di quella operazione. Noi Comunisti Italiani chiedemmo da subito di valutare possibili azioni per sospendere o revocare quelle concessioni. Gli uffici valutarono che non vi erano le condizioni per sospendere le procedure di assegnazione e quindi questa azione fu accantonata.

Oggi sappiamo che altri hanno impugnato l'atto e sulla questione deve ancora pronunciarsi il TAR. 

E' importante per noi Comunisti Italiani, ma anche per tutto il centro sinistra prestare la massima attenzione a non comportarsi come in passato fece il centro destra.  Dobbiamo garantire e noi lo faremo con tutte le nostre forze, la salvaguardia di ogni metro di spiaggia libera. Questo è quanto ci chiedono innanzitutto i nostri elettori di centro sinistra ma in generale tutti i cittadini che vogliono continuare ad usufruire delle spiagge libere.

Noi Comunisti Italiani - La Sinistra siamo fortemente contrari ad ogni genere di ampliamento e anche in futuro non mancherà la nostra massima attenzione per non veder rispuntare mega cementificazioni sulla spiaggia in fase di ristrutturazione degli stabilimenti balneari come purtroppo abbiamo assistito negli ultimi anni.

Come preannunciato da tempo oggi votiamo contro la modifica del regolamento proposto dal Pd e contro il regolamento modificato. Auspichiamo che la maggioranza rigetti questo emendamento per poi provvedere alla stesura del nuovo PUA rispettando così il necessario confronto tra le forze politiche.


Grosseto, 15 febbraio 2008  

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