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Attendiamo fiduciosi di sapere dove sono finiti i finanziamenti pubblici dati
alla Michelini in questi anni. Quale ente pubblico doveva controllare
sull'utilizzo dei finanziamenti? Soldi che avrebbero dovuto aiutare la
produzione e i lavoratori.
Purtroppo, ci giungono voci, di possibili licenziamenti. Sarebbero almeno 6 sono
i lavoratori che hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Se ciò fosse vero,
dimostrerebbe quanto contano poco i lavoratori nel nostro paese.
l'Italia
ha uno strano modo di concepire l'impresa, infatti, spesso finanzia con soldi
pubblici alcune imprese e se da una parte si ha la sensazione di aver creato
posti di lavoro e una nuova impresa, dall'altra ci si rende subito conto
che come terminano i finanziamenti chiude l'attività. Spesso la chiusura avviene
non per mancanza di commesse, ma solo perché non si sono creati i presupposti
per una seria attività imprenditoriale e qualcuno ha guadagnato senza produrre
nulla.
Se
l'impresa non investe sulla formazione e professionalità dei lavoratori è
destinata a fallire. Dare la solidarietà ai lavoratori della Michelini non serve
più, oggi più di ieri è indispensabile dare risposte ai lavoratori. Il silenzio
della politica e delle istituzione è davvero assordante, per fortuna vi è ancora
un sindacato che è capace di indignarsi di fronte a tanta umiliazione per i
lavoratori e le loro famiglie.
GROSSETO, 21 febbraio 2008  
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