Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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COGENERATORE

 STOP A OGNI DECISIONE SUI RIFIUTI.

PRIMA LA RIFLESSIONE
 
POI UN LIBERO CONFRONTO 

Dichiarazione della Segretaria Provinciale dei Comunisti Italiani


Oggi saremo tutti a Scarlino a lottare contro il cancrogeneratore. A lottare contro l’assurda politica che sta portando avanti la Provincia in tema di rifiuti.

E lo facciamo ancora una volta nel momento in cui gli amministratori pubblici e le imprese private hanno dimostrato la loro incapacità a gestire un settore così importante.

Dopo l’incapacità di organizzare un piano dei rifiuti decente e rispettoso della legge; dopo le bugie sulla inevitabilità dell’impianto di incenerimento, dopo la dimostrazione della propria incapacità di effettuare i controlli necessari, come per i veleni nelle acque, per Cannicci, per l’inceneritore di Valpiana, per le Strillaie, dopo le autorizzazioni date ad aziende senza rendersi conto dei pericoli per tutti i cittadini e senza predisporre le adeguate cautele, ci domandiamo con quale coraggio qualcuno intenda ancora portare avanti lo scellerato e ormai datato Piano Provinciale dei Rifiuti e autorizzare l’incerimento a Scarlino di combustibili che non siano le biomasse (o perfino, in tema di energia, il nucleare).

Domandiamoci solo che cosa sarebbe successo se un incidente di tal genere fosse accaduto all’inceneritore partecipato dalle autorità pubbliche. A parte gli effetti devastanti sulla salute e sicurezza dei cittadini, ognuno di noi e gli amministratori in particolare sarebbero stati chiamati a rispondere di tali effetti.

Gli amministratori e noi tutti abbiamo un’enorme opportunità con l’ATO 7 allargata a Siena e Arezzo di rivedere il piano dei rifiuti. Intanto, sia Siena che Arezzo hanno impianti sufficienti e quindi non c’è bisogno di costruirne altri. In secondo luogo abbiamo la possibilità di individuare, come del resto ha già fatto l’ATO 7 nel suo piano straordinario (del quale come al solito i cittadini non sono stati portati a conoscenza), un modo diverso di gestire i rifiuti che passa per la riduzione, la raccolta differenziata porta a porta e poi metodi alternativi di smaltimento rifiuti, come il Trattamento a Freddo che altro non è che quell’impianto tedesco tanto osannato che libererà l’Italia dai rifiuti della Campania e che abbiamo mille volte richiesto, se proprio necessario.

Altre strade per risolvere il problema dei rifiuti, quindi, non solo esistono in astratto, ma sono già in essere e dobbiamo ribellarci a chi ci indica i tema di rifiuti un falso senso unico.

Non è vero che ORMAI TUTTO E’ DECISO.

I cittadini non sono stati portati a conoscenza delle novità, né in tema di Ato, né in tema di nuove tecnologie. Non hanno avuto la possibilità di conoscere la verità sul tema dei rifiuti. Ma siccome i cittadini sono quelli che pagano le conseguenze di tali scelte, sia economicamente, che in sicurezza e salute, oggi come allora come Comunisti Italiani e come cittadini chiediamo una moratoria sul tema dei rifiuti, chiediamo che prima di tutto vengano date le risposte più volte richieste e più volte promesse: la bonifica dei territori e l’indagine epidemiologica promessa fatta a suo tempo dall’Assessore Bramerini.

Solo dopo che avremo avuto risposte alle domande fatte, potremo sederci a un tavolo di confronto ma solo  con soggetti liberi da ogni tipo di vincolo ideologico e non.

 Grosseto, 29 giugno 2008

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