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Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Al Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi
Al Sottosegretario Delegato
Carlo Amedeo Giovanardi
Con il taglio drastico del 42% delle risorse economiche a
disposizione per il servizio civile nazionale, si passa dai 299 milioni
stanziati per il 2008 dal precedente esecutivo ai 171 previsti nella
finanziaria per il 2009, il peggiore della storia recente del servizio
civile nazionale.
Cifre che mettono addirittura a rischio la possibilità per i giovani
italiani di partecipare nel 2009 a questa importante opportunità.
Già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto
rispetto al 2007 scendendo da 50.000 a 32.000 volontari.
A nulla sono valsi gli appelli che ormai da anni gli Enti continuano a
lanciare sulla necessità di stanziamenti pubblici complessivi di
almeno 400 milioni l’anno per avere un sistema di servizio civile
nazionale che ne faccia un‘ opportunità per i giovani, invece che un
privilegio, oltre che una risorsa per le comunità locali.
Tutte le ricerche effettuate in questi anni hanno dimostrato la positiva
efficacia nei risultati educativi, sociali e economici. Ogni euro di
denaro pubblico investito ci sono ritorni per 2 euro.
Ci sono molti aspetti del servizio civile nazionale che vanno riformati,
e da tempo il Terzo Settore ha avanzato proposte a riguardo, ma
l’abbattimento delle risorse è un errore che ha come unico effetto
l’aggravamento dei nodi esistenti e non la loro risoluzione.
Siamo favorevoli ad aprire un tavolo per la revisione delle regole,
ma siamo contrari a che questo significhi ripensare il sistema in
funzione di risorse così limitate, sancendo l’idea di un servizio civile
di nicchia e sul piano culturale sminuendone alcune finalità e la sua
storia (l’educazione dei giovani, la difesa della Patria e il legame con
la nonviolenza). Criteri questi in antitesi con un servizio civile
popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.
Per questo chiediamo che siano introdotti emendamenti alla legge
finanziaria dando al Servizio Civile Nazionale nel 2009 le stesse
risorse del 2008 e che siano superati gli impieghi inutili di risorse
statali oggi esistenti (INPS e IRAP).
Per questo chiediamo che entro il mese di Gennaio 2009 siano
definiti, con un percorso di piena consultazione dei giovani e degli
enti, i contenuti della riforma legislativa per avere dal 2010 un nuovo
quadro di certezze.
Grosseto, 21 novembre
2008
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