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Anche a Pitigliano

rovinosa disfatta del Pd

da Veltrusconi, a Berluschini

Dichiarazione di Marco Bianchi Capogruppo dei Comunisti Italiani al Comune di Pitigliano.


Le dimissioni di Paola Palombi intonano il
de profundis degli ex DS e del PD di Pitigliano: un percorso fallimentare che sarebbe ingeneroso attribuire all’ex segretario tra l’altro perfettamente in linea con la “crisi identitaria”  del Partito Democratico tanto che  da dirigente politico dichiara nelle sue dimissioni  “di non appartenere a nessun partito”.

Un partito che quotidianamente perde i pezzi in ogni dove perché figlio di un progetto e di un’intera strategia politica disastrosa  attuata, dove governa ,nel peggiore dei modi, come nella nostra provincia ed a Pitigliano, con  i propri amministratori inconcludenti e negligenti, ci ricorda l’ex segretario, ma disposti a tutto sino ad  allearsi con la Rosa Bianca e con Fiamma Tricolore pur di conservare una poltrona. Una disfatta senza precedenti dove i dirigenti nazionali  oltre a portare a termine l’inconfessabile vera missione  di annientare la sinistra si sono prodigati, strizzando l’occhio a Berlusconi, soltanto nella continua ricerca di una barra moderata, in una deriva centrista colpendo l'animo, la sensibilità, la coscienza, il modo di pensar e e di essere di una grande massa di lavoratori, di cittadini e di elettori di sinistra, causando volutamente l’assenza dal Parlamento dei valori delle istanze e degli ideali del partito comunista.

Incuranti del disastro compiuto i “mutanti” ora danno il meglio di se  cosicché ,per esempio ,assistiamo ai proclami del nuovo Segretario Nazionale Franceschini che oggi sventola quale scoop mediatico il reddito minimo garantito al quale si dichiarò contrario quando Diliberto lo propose nel governo Prodi .Oltretutto nel vuoto politico da loro creato si inserisce un comico che, trascinando le folle e fomentando all’antipolitica con alcuni principi condivisibili,  si accredita impropriamente la paternità di tematiche come i rifiuti , il nucleare, l’ambiente, il sociale , la trasparenza amministrativa o la politica partecipata che sono stati da sempre i capisaldi della sinistra e dei comunisti.

La sinistra italiana  deve, per il bene di tutti, tornare ad esserci!. Questo è l’impegno delle donne e degli uomini dei Comunisti italiani, questo è l’invito ad unire le forze di sinistra, queste sono le ragioni della candidatura dell’On. Marco Rizzo alla Presidenza della Provincia di Grosseto che, nell’intento di scongiurare che le scelte scellerate e i personalismi locali del PD consegnino al centro destra anche Palazzo Aldobrandeschi, lancia la sfida su Grosseto con un grande progetto politico pronto a condividerlo con L’Italia dei Valori  e  Rifondazione Comunista; Un nome,un simbolo ed un programma che rappresentano la vera sinistra e l’unica alternativa credibile alla deriva centrista del Pd di Marras ed alla destra di Antichi. 

 Pitigliano 19 marzo 2009 

 

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