Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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VICENDA FIORA

 NOI CON LA CGIL E SPI.

BONIFAZI NON HA IDEA DELLE DIFFICOLTA’

ECONOMICHE DELLE FAMIGLIE E DEGLI ANZIANI

 

Dichiarazione della Segreteria Comunale dei Comunisti Italiani 


La vicenda del deposito cauzionale dell’acqua somiglia molto alla vicenda sulla sanità di qualche tempo fa. Anche quella volta i poveri sindaci firmarono un accordo con l’Asl, dopo il via libera del partito democratico, ai tagli nei reparti degli ospedali periferici come per i punti nascite, chirurgia e guardie mediche nei vari comuni. Solo l’arrabbiatura dei cittadini e le elezioni vicini fecero si che in alcuni comuni non subissero i tagli delle guardie mediche. Purtroppo però i reparti sono stati smantellati, il personale ricollocato in altre strutture e alcune prestazioni presso i presidi tutte dirottate a Grosseto.

 In tutta la riduzione di costi non vi è stato un potenziamento dei pronti soccorso come invece sarebbe stato opportuno e come sarebbe necessario come a Follonica seconda città della provincia.

Oggi la polemica che divampa sulla stampa dei sindaci indignati, preoccupati e stupiti non è altro che la conferma dello stato in cui versa il partito democratico che obbliga i suoi stessi sindaci aa votare secondo quanto deciso nelle stanze di partito. Gli strateghi del partito democratico non sono molto fortunati o non sono in grado di compiere le scelte per i cittadini e pensano troppo alle poltrone delle presidenze e dei consigli di amministrazione da occupare.

Per fortuna si dichiarano vicini alla gente, forse solo in campagna elettorale, perché il resto del tempo fanno danni. L’acqua è un bene della terra, naturale, pubblica e prezioso, nessuno ha il diritto di farne un business economico che colpisce le fasce più deboli e fragile della società. Il Sindaco Bonifazi chiede addirittura l’aumento delle tariffe probabilmente non ha idea delle difficoltà in cui si trovano molte famiglie e molti anziani.

Noi siamo perfettamente d’accordo con la Cgil e con lo Spi perché i Sindaci prendano coscienza del loro ruolo e utilizzino il loro mandato in difesa dei diritti dei cittadini e non rispondano alle logiche del partito democratico sempre più lontano dai bisogni delle famiglie. Decisioni che provocano difficoltà e non risolvono i problemi delle morosità.

Per questo chiediamo l’annullamento del deposito cauzionale e la realizzazione di scaglioni in cui tutti gli anziani e giovani con redditi inferiori ai 18 mila Euro siano esenti da qualsiasi pagamento, e poi progressivamente tassare equamente in base al reddito. Solo così si potremmo evitare inutili balzelli che aggravano anziani e cittadini in difficoltà economiche.   

Grosseto, 15 agosto 2009   

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