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COMUNE DI GROSSETO
 

 BONIFAZI E’ NERVOSO

MA SBAGLIA BERSAGLIO

 

Dichiarazione della Segreteria Comunale dei Comunisti Italiani di Grosseto


Dopo la sospensione del consiglio di ieri per mancanza del numero legale e la reazione stizzita del Sindaco Bonifazi contro il consigliere Fiorenzo Linicchi capogruppo dei Comunisti Italiani, dimostra l’insofferenza verso chi chiede ulteriori informazioni su una società che deve nascere in cui il Comune di Grosseto deve investire ingenti risorse economiche e soprattutto deve inserire professionisti e lavoratori in questa società.

Preoccupazioni evidenziate dalla stessa Cgil. Il Sindaco Bonifazi pone a noi Comunisti Italiani la domanda di chiarire la nostra collocazione, la risposta mi pare evidente è quella legata al sostegno, come abbiamo sempre dimostrato di questa amministrazione.

Il vero problema, ed è la nostra preoccupazione e forse visto il nervosismo del Sindaco è anche la sua, è legato alla divisione e allo scontro presente dentro il Partito Democratico, anche ieri in consiglio vari consiglieri erano assenti come un anno fa sulla stessa votazione. Sarà pure un caso, ma ha pensare male si fa peccato e qualche volta ci si azzecca.

Tra l’altro il consigliere Linicchi come accaduto tempo prima per evitare conflitti di interesse, visto che è un lavoratore Telecom ha preferito non partecipare al voto per evitare di danneggiare la stessa maggioranza e il Sindaco, quindi ha dimostrato grande senso di responsabilità verso le istituzioni, il suo partito e la maggioranza.

Qualora Linicchi  avesse deciso di restare in consiglio il numero legale non ci sarebbe stato comunque, dato che il numero è fissato a 21 presenti e con il voto e la presenza del capogruppo dei Comunisti Italiani non saremmo andati oltre 20. Quindi qualcuno mancava e non nelle fila dei Comunisti Italiani.

Per il futuro è auspicabile che prima di arrivare in Consiglio i Capigruppo possano incontrare gli Assessori e il Sindaco per verificare se le linee programmatiche intraprese sono chiare a tutti, così da concordare tutti insieme una azione e condivisione comune di comportamento, evitando brutte figure e agitazioni nervose.  

 Grosseto, 12 maggio 2009 

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