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LAVORO, il rapporto
di esso con l'ambiente e la viabilità. Sono i punti della proposta di
Marco Rizzo, europarlamentare dei Comunisti Italiani, che il Partito di
Marco Barzanti lancia nell'agone politico per le prossime provinciali
come aspirante alla presidenza. Una candidatura «pesante». Un terzo
incomodo che farà più male a Leonardo Marras che ad Alessandro Antichi:
Rizzo ha dichiarato di rivolgersi a tutto il popolo di sinistra. Rizzo,
alla prima da candidato, ha mostrato una certa conoscenza delle
problematiche maremmane. «Ho un rapporto particolare con questa terra -
ha ammesso -. Non mi candiderò alle Europee e per questa ragione ho
accettato la sfida di Grosseto, ove si è concretizzata una estromissione
da parte del Pd a danno dei comunisti». Poi a ruota libera sui rifiuti,
il
lavoro e naturalmente sull'autostrada «per la quale è necessario porre
dei paletti; il costo non deve gravare sui cittadini e il pedaggio sia
gratuito per i maremmani». Infarcita da una citazione di Orazio Nelson,
Rizzo ha ribadito come la visione che l'ha spinto in questa competizione
sia di natura progettuale. «Sono l'unica alternativa e non tornerò
indietro. Lancio un appello a Rifondazione per la costruzione di un polo
insieme all'Italia dei Valori. C'è una destra forte e un Pd in crisi.
Grosseto può essere quel laboratorio politico dove compiere
l'esperimento con Idv». Tale alleanza indebolirà il Pd? «Certo -
risponde Rizzo - ma dobbiamo svelare l'inganno di questo partito. Questo
è l'unico modo per farlo. L'obiettivo minimo è raddoppiare i voti delle
politiche e se Idv viene con noi potremmo anche arrivare al
ballottaggio, segnando la fine del Pd doppiogiochista». Marco Barzanti
lancia un messaggio a Rifondazione. «La finestra e la porta sono sempre
aperte. Siamo disposti a lavorare su un programma e liste unitarie in
maniera paritaria con tutti coloro che accettano di stare dentro il
nostro progetto». Il dado è tratto. La riscossa della sinistra pure.
Carlo Sestini |
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GROSSETO. «Leale Emma, naturalmente mi odieresti se restassi indietro
invece di andare avanti». Cita una lettera dell’ammiraglio Horatio
Nelson all’amante, Marco Rizzo, candidato del Pdci alla presidenza della
Provincia di Grosseto, per dire che indietro, con la sua candidatura,
non si torna, anche se le porte del Pdci restano aperte a Rifondazione e
a Italia dei Valori. L’obiettivo minimo è raddoppiare i consensi
ottenuti in Maremma dalla Sinistra Arcobaleno nel 2008.
«Noi siamo l’alternativa - ha detto Rizzo presentando la sua candidatura
- e l’esperimento, a Grosseto, è questo: svelare l’inganno politico del
Pd che non è più una forza della sinistra». Marco Rizzo sfiderà Marras e
Antichi per dimostrare che c’è un’opposizione alternativa al
centrodestra, ma anche al progetto del Pd che i Comunisti italiani
definiscono fallimentare. La candidatura è stata introdotta dal
segretario provinciale Marco Barzanti, che ha riassunto la scelta del Pd
di estromettere i Comunisti dalla coalizione («di grave
responsabilità»), spiegando che il Pd sta puntando al centro, ma non
prenderà i voti del centro e perderà quelli della sinistra. E
Rifondazione? «Non si è ancora schierata perché tiene le porte aperte al
Pd ma noi rinnoviamo l’invito a unire le forze».
Rizzo spiega che il progetto del Pd «non ha una grande prospettiva
perché punta ad estromettere la sinistra e anche qui a Grosseto abbiamo
visto ciò che si è visto altrove. Il Pd non è più una forza di
opposizione, l’opposizione in Parlamento la fa Di Pietro, perché il Pd
non può farla: i suoi riferimenti strategici sono gli stessi poteri
forti (Confindustria e banche) che flirtano col governo». Guardando a
Grosseto, Rizzo dà solo alcune linee programmatiche, anche perché,
spiega, le porte del Pdci sono davvero aperte alle alleanze e dunque non
può esserci un programma già definito. I punti salienti sono il lavoro,
che non può più essere precario, il rapporto tra lavoro e ambiente (area
industriale di Scarlino) e la viabilità, che Rizzo mostra di affrontare
in modo pragmatico pur non nascondendo una contrarietà di fondo
all’autostrada: «ma ormai le scelte sono state fatte, l’importante è che
il pedaggio non gravi sul traffico locale: gratuità per i cittadini
della provincia».
Poi Rizzo rivolge un appello a Rifondazione e a Di Pietro, che sarà a
Grosseto il 20 marzo. «Vengano con noi invece che andare con il progetto
fallimentare del Pd: insieme possiamo essere un’alternativa reale al
centrodestra e al Pd, soprattutto se accettasse Di Pietro, che ha un
modo di fare opposizione simile al nostro, potremmo anche andare al
ballottaggio e costruire qui un polo alternativo». Ma alternativi a
cosa? Rizzo rispolvera la P2 per dire che «il sistema politico italiano
si sta involvendo in quel senso», fino ad arrivare a concepire «un unico
partito di destra con due correnti, una progressista e una
conservatrice».
Enrico Pizzi |