Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
Via D'Azeglio n. 3 -  tel. 0564 24858 - 
e-mail: comunisti_italiani@yahoo.it

RIMPASTO COMUNE GROSSETO

RIFONDAZIONE NON SOSTENGA I

“CACCIATORI” DEI COMUNISTI 

Dichiarazione della Segreteria Comunale dei Comunisti Italiani 


Il partito di rifondazione probabilmente confonde o non ricorda il passato. Ai nostri compagni prossimi di partito ricordiamo che non più tardi di 5 anni fa, secondo mandato Scheggi, i Comunisti Italiani furono estromessi dalla giunta provinciale e rifondazione al governo e alleata con un assessore Bovicelli e ben 2 consiglieri non ha mai appoggiato la nostra richiesta di rispetto degli accordi elettorali.

Stessa cosa è accaduta nel Comune di Roccastrada il cui Sindaco era Marras e rifondazione aveva 1 consigliere e 1 assessore. In questo caso l’ex Sindaco Marras addirittura nominò un suo conoscente iscritto ai democratici di sinistra spacciandolo come dei Comunisti Italiani.

Non abbiamo mai sentito ne il Segretario di allora ne la segreteria di rifondazione protestare. In questi anni abbiamo condotto da soli le difese contro le privatizzazioni, esternalizzazioni, le gabelle come gli autovelox e le consulenze. Certo correre divisi alle ultime elezioni è stato un errore ma da dividere in equa misura tra noi e voi.

La politica con i se e i ma non si fa. Oggi in Italia si è avviato un processo nuovo di unità dei comunisti e sicuramente non potrà essere Grosseto la causa della fine del nuovo soggetto. Cari compagni le scaramucce e dispetti devono cessare, se non resteremo uniti, oggi sono i Comunisti Italiani ad essere cacciati domani toccherà a tutti coloro che si rifiuteranno di alzare la paletta.

La nota che avete inviato alla stampa avrà ripercussioni sulle segreterie regionali che dovranno dirimere le difficoltà dei nostri partiti nella ricerca dell’unità e far rispettare o meno, volenti o no, il processo che in Toscana ci vedrà insieme alle prossime elezioni regionali.

I Comunisti Italiani sono stati cacciati, come nelle ultime provinciali il confronto poteva vederci alleati se vi fosse stato un dialogo sereno e costruttivo. Purtroppo così non è stato proprio perchè il Partito democratico annunciò attraverso una conferenza stampa che con i comunisti non volevano fare alleanze, seguendo il disegno del bipartitismo tracciato da Veltroni.

Per questi motivi dobbiamo restare uniti e creare non tra anni ma da subito un nuovo soggetto in grado di fare politica e che contrasti la politica degli affari, del clientelismo, delle privatizzazioni e che si torni alla serietà per dare risposte alle imprese, alle famiglie che ogni giorno soffrono.

Solo con un nuovo e forte partito comunista sarà possibile debellare il male degli affari, delle poltrone, uniamoci per battere questa società sempre più malata e accentratrice del potere e della prepotenza.

 Grosseto, 15 agosto 2009   

 < torna