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Il 7 gennaio 2008 il Partito dei Comunisti Italiani propose alla amministrazione
provinciale, alle forze politiche la moratoria sul tema dei rifiuti. Le
dichiarazioni dell’ex Sindaco Antichi, apparse sulla stampa in tema di
inceneritore e piano dei rifiuti, ricalcano esattamente la nostra proposta. La
moratoria darebbe il tempo necessario ai nuovi amministratori di realizzare una
seria programmazione e gestione dei rifiuti. I cittadini in queste elezioni
provinciali e comunali dovranno prestare molta attenzione ai candidati, visto
che a Follonica la candidata del Pd dichiara di essere contraria
all’inceneritore ma il suo partito a livello provinciale e il candidato Marras
sono d’accordo per bruciare i rifiuti a Scarlino. Viva la coerenza e la
trasparenza politica. All’ex Sindaco Antichi chiediamo perché concesse l’area
delle Strillaie per costruire l’impianto di Cdr, forse aveva sottovalutato
l’importanza e l’impatto nell’area grossetano dell’impianto ? Noi ci prendiamo
la responsabilità di risolvere il problema dei rifiuti, dopo 10 anni di
fallimento della giunta Lio Scheggi, sapendo che i rifiuti sono un business
economico. Elimineremo e denunceremo ogni tipo di legami, collegamenti,
interessi economici e politici di qualsiasi tipo, l’unico interesse esistente è
e sarà quello dei cittadini che, invece, sono stati esclusi da qualsiasi tipo di
partecipazione alle scelte, partecipazione, tra l’altro, previste dalla legge.
Il modo per chiudere il ciclo dei rifiuti, senza dover svendere la salute dei
cittadini che va al primo posto e salvaguardare il nostro bellissimo territorio,
la nostra agricoltura e il nostro turismo, esiste e noi comunisti l’abbiamo
elaborata con i massimi esperti del settore.
La politica di bruciare i rifiuti
non risolve i problemi dei costi, già gravosi, basta leggere una bollette di un
qualsiasi cittadino. Costi che non diminuiranno mai finché non adotteremo una
seria politica sui rifiuti, l’abbiamo dimostrato più volte la raccolta
differenziata e l’incenerimento non possono convivere, per bruciare servono
rifiuti, più sono più c’è guadagno. La soluzione, paradossalmente, è semplice e
la impone la Comunità Europea che ha bocciato recentemente il sistema
dell’incenerimento quale metodo di chiusura del ciclo dei rifiuti, bloccando i
finanziamenti per gli impianti di incenerimento. Dobbiamo adottare, noi lo
faremo, il principio delle CINQUE R, Riduzione dei rifiuti, Riuso, Riciclo,
Recupero, Raccolta differenziata si può smaltire fino all’80% dei rifiuti. Che
possono essere riutilizzati come materie prime seconde con benefici economici.
Il resto pari al 20% può essere trattato a freddo con il sistema che i tecnici
chiamano Trattamento Meccanico Biologico a bassa temperatura, che consente un
ulteriore recupero di materiale organico pari al 50% riutilizzabile. La parte
residua, non riciclabile viene compattata con il sistema a cellula chiusa e
stoccata in discarica. Questo sistema ha il difetto che non prevede e non
necessita di grandi impianti industriali, né di società o holding provinciali o
di area vasta, ne di presidenze e consigli di amministrazione per il rifugio di
politici “disoccupati”.
Grosseto, 27 marzo 2009  |