Partito
dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO
Via D'Azeglio n. 3 - tel. 0564 24858 - e-mail: comunisti_italiani@yahoo.it
![]()
|
SBARRAMENTO 4% E’ UN COLPO ALLA DEMOCRAZIA
|
|
|
Dichiarazione della Segreteria provinciale dei Comunisti Italiani |
|
|
Un altro colpo alla democrazia è stato dato ed è naturale interrogarsi anche per aiutare i cittadini elettori a comprendere ciò che sta avvenendo, domandandosi perché a quattro mesi del voto, il Partito Democratico ha sollecitato e si è accordato con la destra che governa perseguendo un disegno che molti hanno definito scellerato? C’è sicuramente la volontà e il tentativo di cancellare un pensiero critico anche nel Parlamento Europeo, e c’è anche la volontà di cancellare per legge anziché con la lotta politica, i comunisti ed altre rappresentanze politiche dallo scenario europeo, come è già avvenuto dal Parlamento italiano. Passa sotto silenzio questa losca operazione, offuscata dalle criminali vicende nazionali delle violenze contro le donne e dagli intollerabili episodi di razzismo che occupano le pagine e i telegiornali dell’informazione.
Veltroni forse vuole evitare a
tutti i costi la formazione di un concorrente alla sua sinistra e
chiede e concorda che si modifichi una legge che è la stessa che verrà
usata su tutto il territorio europeo, ma che, esclusivamente in
Italia, avrà uno sbarramento al 4%. Così nel mentre ottiene un provvedimento antidemocratico, il partito di Veltroni si astiene sul federalismo e regala alla destra giustizia, intercettazioni, vigilanza Rai. C’è possibilità di contrastare questo marchingegno elettorale? Lo ripetiamo ancora una volta: unendo le forze e formando liste unitarie. Se i comunisti separati in Rifondazione e PdCI si uniscono elettoralmente, possono sbaragliare l’ostacolo e ci auguriamo che il buonsenso politico, a differenza di quello a livello locale, prevalga almeno a Roma, con l’intento di dare anche al Parlamento europeo una rappresentanza a quei valori ed a quegli interessi che sono propri delle categorie dei lavoratori salariati le cui famiglie sono avviluppate da una crisi economica, di cui non si vedono sbocchi ed alla cui soluzione pochi lavorano, occupati come sono intorno a modifiche di leggi elettorali, come se fosse quello il primo problema in Italia.
Grosseto, 3 febbraio
2009
|
|