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ELEZIONI EUROPEE

 

SBARRAMENTO 4%

E’ UN COLPO ALLA DEMOCRAZIA

 

Dichiarazione della Segreteria provinciale dei Comunisti Italiani


E' passato l'inciucio tra Veltroni e Berlusconi: una nuova legge per votare fra quattro mesi, alle elezioni Europee con lo sbarramento al 4%,

Un altro colpo alla democrazia è stato dato ed è naturale interrogarsi anche per aiutare i cittadini elettori a comprendere ciò che sta avvenendo, domandandosi perché a quattro mesi del voto, il Partito Democratico ha sollecitato e si è accordato con la destra che governa perseguendo un disegno che molti hanno definito scellerato?

C’è sicuramente la volontà e il tentativo di cancellare un pensiero critico anche nel Parlamento Europeo, e c’è anche la volontà di cancellare per legge anziché con la lotta politica, i comunisti ed altre rappresentanze politiche dallo scenario europeo, come è già avvenuto dal Parlamento italiano.

Passa sotto silenzio questa losca operazione, offuscata dalle criminali vicende nazionali delle violenze contro le donne e dagli intollerabili episodi di razzismo che occupano le pagine  e i telegiornali dell’informazione.

Veltroni forse vuole evitare a tutti i costi  la formazione di  un concorrente  alla sua sinistra e chiede e concorda  che si modifichi una legge che è la stessa che verrà usata su tutto il territorio europeo, ma che, esclusivamente  in Italia, avrà uno sbarramento al 4%.
Qui non si può neppure blaterare di “garantire la governabilità” perché non c’è poi in Europa da formare un governo, ma si va solo ad eleggere un parlamento e quindi è tanto più odioso il provvedimento dello sbarramento, proprio perché va a colpire il principio della rappresentanza.

Così nel mentre ottiene un provvedimento antidemocratico, il partito di Veltroni si astiene sul federalismo e regala alla destra giustizia, intercettazioni, vigilanza Rai.

C’è possibilità di contrastare questo marchingegno elettorale? Lo ripetiamo ancora una volta: unendo le forze e formando liste unitarie. Se i comunisti separati in  Rifondazione e PdCI si uniscono elettoralmente, possono sbaragliare l’ostacolo e ci auguriamo che il buonsenso politico, a differenza di quello a livello locale, prevalga almeno a Roma, con l’intento di dare anche al Parlamento europeo una rappresentanza a quei valori ed a quegli interessi che sono propri delle categorie dei lavoratori salariati le cui famiglie sono  avviluppate da una crisi economica, di cui non si vedono sbocchi ed alla cui soluzione pochi lavorano, occupati come sono intorno a  modifiche di leggi elettorali, come se fosse quello il  primo problema in Italia.

Grosseto, 3 febbraio 2009

  

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