Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di GROSSETO   
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25 APRILE 2008


ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

 Dichiarazione di Marco Barzanti Segretario Provinciale del Partito dei Comunisti Italiani di Grosseto

 

 Domani sarà un giorno particolare, un 25 aprile che vede per la prima volta dal dopo guerra l’estromissione dei comunisti dal parlamento. Comunisti e antifascisti che hanno liberato l’Italia dal fascismo, che hanno scritto la Costituzione. Oggi, non siamo più in parlamento per una legge elettorale antidemocratica e per un partito, quello democratico, che ingannando gli elettori con il voto utile per sconfiggere Berlusconi ha, in realtà, eliminato i comunisti e la sinistra plurale. Ha eliminato proposte e idee innovative dei comunisti per non cadere nella propria contraddizione e nell’equivoco di chi ha eletto in parlamento Colaninno e Calearo.

Siamo stati sconfitti non dalla destra, ma, da un alleato. Ripartiremo da noi stessi, dalla tradizione comunista per essere e stare sempre dalla parte dei più deboli, dalla parte dei lavoratori, delle donne, dei giovani e dei pensionati. Combatteremo con forza le caste, i privilegi, le ingiustizie, i clientelismi, i poteri di un ceto politico ormai da cambiare.

Sarà il 25 aprile della rinascita dei comunisti, senza di noi la sinistra di trasforma, cambia geneticamente fino a far fatica a distinguerla nei programmi e nelle idee dal centrodestra. Berlusconi, ha vinto nuovamente le elezioni e se ieri era pericoloso per il futuro dei diritti dei lavoratori, per l’indipendenza della magistratura, domani con una Lega così forte e razzista i pericoli saranno ancora più elevati.

Noi lotteremo per il cambiamento, per il nuovo, per una rivoluzione culturale del nostro Paese, ripartendo dalle scuole fino ad arrivare ai lavoratori. Ci vuole una nuova presa di coscienza per far conoscere i diritti contro gli abusi e i poteri, contro il precariato.

Ripartiamo da una costituente dei comunisti, tutti i comunisti, una casa comune per lavorare ad una società diversa. Domani le nostre bandiere sventoleranno per le vie di Grosseto perché senza i comunisti non esiste la sinistra.

Grosseto, 24 aprile 2008  

 

REPLICA ALLA PERILLO: NO ALL’OMOLOGAZIONE

 

 Dichiarazione della Segreteria provinciale dei Comunisti Italiani

 Le parole dell’ex consigliera comunale Perillo sono offensive e vergognose verso chi ha dato la propria vita per la libertà. La storia del nostro Paese, vista l’estrazione repubblicana della Perillo, non avrebbe dovuto essere in discussione. Nella lotta di resistenza, tra gli antifascisti, chi ha subito il maggior numero di condanne a morte sono stati i comunisti.

 Gli stessi comunisti, che hanno contribuito alla realizzazione della democrazia in questo Paese, permettendo a personaggi come la Perillo di presentarsi alle elezioni comunali rappresentando se stessi in una lista. Se questa non è democrazia, che cosa è?

Evidentemente la dott.ssa Perillo è in cerca di una nuova casa, cosa legittima e di moda in questa nostra Italia. Basti guardare a chi siede in parlamento, si passa da uno schieramento all’altro senza problemi, l’importante non sono gli ideali, i valori e le proposte, ma le sedie che si occupano.

Senza i comunisti in questo Paese i diritti dei lavoratori, le conquiste delle donne, non sarebbero mai avvenute.

Dott.ssa Perillo stia tranquilla noi lavoreremo per ricostruire un grande partito comunista, i nostri simboli rappresentano il mondo del lavoro e della libertà. Il partito democratico in questa campagna elettorale è riuscito dove il fascismo e Berlusconi avevano fallito, eliminare i comunisti.

Quello che lei definisce forza riformista, guidata da Veltroni, aveva un programma uguale a Berlusconi, ha distrutto l’Unione delle forze di centrosinistra, ha perso le elezioni, con un distacco del 9%  ingannando gli elettori che poteva vincere e infine ha eliminato un alleato che rappresenta in questo Paese oltre 3milioni di voti. Bel risultato.

Noi questa società la vogliamo cambiare, abbiamo l’ambizione di eliminare i clientelismi, i poteri, le caste, vogliamo città sicure dove ognuno possa essere libero di camminare. Oggi più di eri i comunisti sono essenziali.

Grosseto, 26 aprile 2008  

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